lunedì 13 febbraio 2012

I segreti della casta di Montecitorio: Deputati fanno ricorso in difesa dei vitalizi: vi ...

I segreti della casta di Montecitorio: Deputati fanno ricorso in difesa dei vitalizi: vi ...: ECCO LA LISTA DI DEPUTATI CHE HANNO PRESENTATO RICORSO CONTRO I TAGLI AI VITALIZI PARLAMENTARI Lega Nord Elisabetta Castellazzi (nat...

giovedì 9 febbraio 2012

I segreti della casta di Montecitorio: Il Presidente leghista che usa l'auto blu per cons...

I segreti della casta di Montecitorio: Il Presidente leghista che usa l'auto blu per cons...: Questa davvero mancava! Alla larghissima collezione di bizarrie e privilegi della casta mancava finora l'utilizzo dell'auto blu come posta-c...

giovedì 2 febbraio 2012

Andrea Sciotti e stato ospite su ReteBrescia e Sky 819

Martedì 31 gennaio alle ore 23 Andrea Sciotti segretario del circolo di Rifondazione Comunista di Rovato è stato ospite su ReteBrescia e Sky 819 del programma: “Ne abbiamo piene le tasche”. Puntata molto importante: si è parlato di evasione fiscale. In collegamento telefonico, sono intervenuti Dario Fo, Emma Bonino e Antonello Venditti.





mercoledì 1 febbraio 2012

Sciopero Generale del Sindacalismo di Base

27 gennaio 2012_ROMA
SCIOPERO GENERALE contro il governo MONTI.
GIORGIO CREMASCHI, prima della partenza del corteo, risponde alle domande dello Slai Cobas.

venerdì 27 gennaio 2012

27 Gennaio.Non dimenticare.

"E' avvenuto contro ogni previsione; è avvenuto in Europa; incredibilmente, è avvenuto che un intero popolo civile, appena uscito dalla fervida fioritura culturale di Weimar, seguisse un istrione la cui figura oggi muove al riso; eppure Adolf Hitler è stato obbedito ed osannato fino alla catastrofe. E' avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire."
(Primo Levi, 1919-1987, "I sommersi e i salvati", 1986)

lunedì 23 gennaio 2012

I segreti della casta di Montecitorio: Vendola combatte il precariato promuovendo la nipo...

I segreti della casta di Montecitorio: Vendola combatte il precariato promuovendo la nipo...: Per qualcuno non sarà nemmeno una notizia. Per noi è giusto l'occasione di ricordare che poi si sostengono sempre tra loro. Così Nichi Vendo...

domenica 22 gennaio 2012

Per "Liberazione"e la stampa alternativa

Vi riporto alcune immagini della  bella e partecipata iniziativa organizzata da Rifondazione Comunista di Brescia e il Centro Sociale 28 Maggio di Rovato.
Al pranzo hanno partecipato 50 persone, che hanno poi seguito il dibattito sull'informazione e la crisi del nostro giornale.Sono intervenuti Dino Grego direttore di "Liberazione" e Loris Campetti giornalista del "Manifesto"coordinati da Eugenia Foddai di Radio Onda D'Urto.

domenica 15 gennaio 2012

Per "liberazione" e per la stampa alternativa

La federazione provinciale di Brescia ed il Centro Sociale 28 maggio organizzano:
Salviamo Liberazione
DOMENICA 22 GENNAIO
ore 12.30
C.S. 28 Maggio di ROVATO (BS)

PRANZO A SOTTOSCRIZIONE € 20,00
a favore di LIBERAZIONE

MENU CARNE: Pasta con le sarde,
vitello tonnato o tagliata
contorni, acqua, vino, dolce e caffè
MENU VEGET: Casoncelli o lasagne
torte salate
contorni, acqua, vino, dolce e caffè
prenotazioni entro giovedì 19 gennaio presso la federazione PRC di Brescia
email: rifondazionebrescia@gmail.com
tel: 030.2411021 - cell: 345.6528718

Alla prenotazione va specificato il menu scelto per permetterci di organizzare tutto al meglio

seguirà alle ore 15.00
QUALE FUTURO PER L’INFORMAZIONE?
E’ POSSIBILE ANCORA FARE INFORMAZIONE FUORI DAI CIRCUITI ISTITUZIONALIZZATI IN MANIEIRA LIBERA, AUTONOMA e ALTERNATIVA

Incontro – Dibattito

DINO GRECO: Direttore di “Liberazione”
LORIS CAMPETTI: Giornalista de “Il Manifesto”
coordina
EUGENIA FODDAI: Radio Onda D’Urto

venerdì 6 gennaio 2012

mercoledì 4 gennaio 2012

giovedì 29 dicembre 2011

FASE DUE," CRESCI L'ITALIA"

Il bidone pieno di merda, al secolo Mario Monti ha detto:

''Sarebbe stato rovinoso per l'Italia, visti i forti dubbi di credibilita', non
passare alla fase di rigorosa attuazione degli impegni presi anche in contropartita
dell'intervento della Bce. Era un atto dovuto. Da oggi passiamo agli atti voluti''.
Lo ha detto il premier Mario Monti durante la conferenza stampa di fine anno.
''L'atto 'voluto' dal mio governo comincia oggi, quello che e' stato fatto finora era
'dovuto', anche se non era dovuto il modo in cui dovevamo realizzare quegli
obiettivi, che abbiamo cercato di compiere in modo equo''. 'Le prossime settimane
saranno dedicate alla crescita - spiega Monti - che pero' non fa uso del denaro
pubblico anche perche' ce n'e' poco, ma fa dell'equita' la leva. Noi siamo convinti
che l'operazione volta a liberare le energie, le liberalizzazioni e la concorrenza, e
lo stimolo del capitale umano attraverso l'universita' e la ricerca e la riforma
impegnativa e essenziale del mercato lavoro hanno come finalita' la crescita e
l'equita'''. Dopo il pacchetto 'Salva Italia' da oggi non avrei obiezioni se
decideste di chiamare la fase che comincia 'Cresci Italia'''.

Per capire meglio le stronzate che dice Monti chiariamo:

- ha continuato a dare soldi ai padroni e alle banche come Berlusconi.

- la Fornero farà fuori l'Art 18 e la Camusso farà finta di incazzarsi.

Il bidone Mario Monti otterrà solo una cosa:

gli operai, i lavoratori e i pensionati saranno ridotti peggio che in Grecia.

Il bidone Mario Monti non salverà il capitalismo:

le borse hanno perso nel 2011 il 25%

Lo spread continua a crescere e così i debiti

Un solo coglione s'agita Bersani.

L'abbiamo capito lui è con Monti senza se e senza ma.

Operai in lotta cacciate a calci i borghesi del PD.


martedì 27 dicembre 2011


MARTEDÌ 27 DICEMBRE 2011

66 discariche a Brescia: La Lega alternata tra lotta e governo, territorio e affari


Un' elaborazione di un vecchio manifesto della Lega Nord
NO ALLE DISCARICHE, SI ALLE DISCARICHE. Breve analisi del pendolo leghista
Dopo avere tanto scritto del mondo dei rifiuti nel bresciano, degli interessi di undeputato della Lega Nord di Mantova nel nostro territorio, e di tutti gli altri invitatial banchetto, vale la pena, in conclusione, di fare il punto sull’intensità della presenza di discariche nelle campagne bresciane.
A oggi, nella provincia di Brescia sono presenti, tra discariche attive e non attive, la bellezza di 66 siti:

FAECO SPABedizzoleRifiuti speciali pericolosiATTIVA

CAVA CALCINATO SRL (terza)CalcinatoRifiuti speciali inertiATTIVA

BERNARDELLI INERTI SRLMontichiariRifiuti speciali inertiATTIVA

GEDIT SPAMontichiariRifiuti speciali non pericolosiATTIVA

APRICA SPAMontichiariRifiuti speciali non pericolosi / r.s.u.ATTIVA

SYSTEMA AMBIENTE SRL (ex Valseco)MontichiariRifiuti speciali pericolosiATTIVA

VERGOMASCO S.C.A.R.L.OdoloRifiuti speciali inertiATTIVA

CO.E.PA. COSTR. EDILI PADANE SRLPaderno FranciacortaRifiuti speciali inertiATTIVA

BRES.PA. SPARezzatoRifiuti speciali inertiATTIVA

NORD INERTI SRLRezzatoRifiuti speciali inertiATTIVA

LINEA AMBIENTE SRLRovatoRifiuti speciali non pericolosiATTIVA

ECO.PA SRL (ex PANNI ANGELO & FIGLI SNC)BedizzoleRifiuti speciali inertiPROSSIMA APERTURA

PROFACTA SPABresciaamiantoPROSSIMA APERTURA

ECOETERNIT SRLMontichiariRifiuti speciali non peric. + amiantoPROSSIMA APERTURA

BETTONI SPATravagliatoRifiuti speciali inertiPROSSIMA APERTURA

SALVADORI COSTRUZIONI SRLBagolinoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

ECO.PA SRL (ex PANNI ANGELO & FIGLI SNC)BedizzoleRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

COMUNE DI BERZO DEMOBerzo DemoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

PROFACTA SPABresciaRifiuti speciali inerti + amiantoCONFERIMENTI ULTIMATI

CAVA CALCINATO SRL (seconda)CalcinatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

CAVA CALCINATO SRL (prima)CalcinatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

GEDIT SPACalcinatoRifiuti speciali pericolosiCONFERIMENTI ULTIMATI

M.D.C. SRL (ex MORENI RAFFAELE & C. SNC)Calvagese D/RRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

TRI-BO SRLCalvisanoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

CAVA ROSSI F.LLI SRLCaprioloRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

BETTONI SPACastegnatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

CODENOTTI ANDREA & C. S.N.CCastegnatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

NUOVA BETON SPACastegnatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

APRICA SPACastenedoloRifiuti speciali non pericolosiCONFERIMENTI ULTIMATI

MORANRifiuti speciali inertiI BORTOLO SRLChiariRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

PLONA ANGELO SRLEdoloRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

CALCESTRUZZI LONATO SNCLonatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

HPA SRL/ VALLI SPA (ex PAROLINI A. & C. SAS)LonatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

S.E.A.C. SRLMontichiariRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

COMUNE DI NUVOLERANuvoleraRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

INERGECO SRLPolpenazze Del GardaRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

COGEME SPAProvaglio D’iseoRifiuti speciali non pericolosiCONFERIMENTI ULTIMATI

NUOVA BETON SPARezzatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

COMUNE DI REZZATORezzatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

PREMOLI LUIGI di Squassina Lucia & C. sncRezzatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

ASO SIDERURGICA SRLTravagliatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

COGEME SPATrenzanoRifiuti solidi urbaniCONFERIMENTI ULTIMATI

F.LLI FUCINA SNC ED EREDI PASINI TULLIAVallio TermeRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

IMMOBILIARE AI CHIOSTRI SRLRoncadelleRifiuti speciali inertiSOSPESA (SEQUESTRO)

PRANDELLI SANTO SRLLumezzaneRifiuti speciali inertiCESSATA

COMUNE DI MAZZANOMazzanoRifiuti solidi urbaniCESSATA

S.E.A.C. SRLMontichiariAmiantoCESSATA

MARMOLUX SPANuvoleraRifiuti speciali inertiCESSATA

DEMOLIZIONI ROSSI UGO SRLPaderno FranciacortaRifiuti speciali inertiCESSATA

COMUNE DI PERTICA ALTAPertica AltaRifiuti speciali inertiCESSATA

MARELL SCAVI SRLPrevalleRifiuti speciali inertiCESSATA

COGEME SPAProvaglio D’iseoRifiuti solidi urbaniCESSATA

BETTONI SPATravagliatoRifiuti speciali inertiCESSATA

B.E.A. SRLAdroRifiuti speciali inertiCESSATA

CAUTO (ex ECOSERVIZI SPA)BresciaRifiuti speciali pericolosiCESSATA

VE-PART SRL (ex ECOSERVIZI SPA)BresciaRifiuti speciali pericolosiCESSATA

ASM SPABresciaRifiuti solidi urbaniCESSATA

ASM SPACalcinatoRifiuti solidi urbaniCESSATA

RAFFINERIA METALLI CAPRA SPACapriano Del ColleRifiuti speciali pericolosiCESSATA

DEL BONO SPACastegnatoRifiuti speciali inertiCESSATA

ASM SPACastegnatoRifiuti solidi urbaniCESSATA

HPA SRL (ex PAROLINI ANTONIO & C. SAS)LonatoRifiuti speciali inertiCESSATA

MONTIRIAM SRLMontichiariRifiuti speciali non pericolosiCESSATA

PULIMETAL SPAMontichiariRifiuti speciali non pericolosiCESSATA

DEL BONO SPAProvaglio d’iseoRifiuti speciali inertiCESSATA

NUOVA BETON SPARoncadelleRifiuti speciali inertiCESSATA

















È un’enormità di siti. Di quelli ancora, in qualche modo, attivi (che stanno ricevendo rifiuti oppure già saturi ma ancora oggetto di attività e di interventi), ce ne sono ben quattro che sono direttamente ascrivibili all’attuale amministrazione, in carica dal 2009, in cui l’assessore provinciale competente è il leghista Stefano Dotti e il presidente dell’ente il leghista Daniele Molgora.
Sono:
  • Ecoeternit di Montichiari (parere favorevole della provincia nella prima metà del 2010: “La Provincia di Brescia esprime parere favorevole al rilascio dell’AIA per l’impianto in oggetto, nel rispetto delle condizioni e prescrizioni contenute nel parere stesso e di quelle emerse in sede di conferenza”)
  • Bres.Pa di Rezzato (prorogata dalla provincia nel febbraio 2010)
  • Cava Calcinato di Calcinato (autorizzata dalla provincia nel settembre 2010)
  • Eco.Pa. di Bedizzole (autorizzata dalla provincia nel novembre 2010)
Se poi prendiamo in esame anche il decennio precedente, in cui la Lega Nord era comunque forza determinante per la maggioranza in Consiglio provinciale, e ampiamente rappresentata in giunta, arriviamo a comprendere la quasi totalità delle discariche non cessate, tutte autorizzate o prorogate sotto il governo provinciale a corresponsabilità leghista.
E questi sono fatti.
Poi c’è la propaganda: la Lega Nord, nella provincia di Brescia, mentre si aprono, si prorogano, si ampliano discariche sotto amministrazioni da lei guidate o sostenute in modo determinante, ai cittadini e ai suoi elettori, racconta una storia diversa:
il 29/10/2009 il capogruppo leghista in provincia Stefano Borghesi comunica ai giornali una sua dichiarazione con la quale proclama la contrarietà della Lega a nuove discariche, soprattutto in Franciacorta;
il 10/11/2010 il presidente leghista della Commissione Ambiente in RegioneGiosuè Frosio proclama: “No a nuove autorizzazioni per impianti di trattamento e smaltimento rifiuti, a nuove cave e a nuove discariche sull’area di Montichiari”
il 28/01/2011 il capogruppo leghista in consiglio provinciale, Borghesi, propone un emendamento ancora più contrario alle discariche, su di una mozione dell’opposizione contro una discarica a Castegnato, e la mozione viene votata da tutto il consiglio, Lega in testa.
Si potrebbe andare avanti parecchio con i proclami dei dirigenti dei singoli comuni, ma la sostanza è che il messaggio mandato dalla Lega Nord bresciana alla cittadinanza è: noi siamo contro le discariche.
Solo a parole, però.
Anche i proclami leghisti sulla tutela della Franciacorta dalle discariche è finita in un nulla di fatto. A Brescia nessuno dei leghisti si è strappato i capelli per impedire che la Regione Lombardia stralciasse dalla proposta di Piano rifiuti provinciale la tutela di una fascia di 500 metri dai vigneti doc della Franciacorta. Ma forse non se ne sono accorti.
Qualcosa però non torna, e non solo per la rete di interessi descritti nelle due precedenti puntate.
Infatti, il sindaco di Montichiari, Zanola, leghista fuoriuscita che si proclama più leghista dei leghisti, quando la trasmissione televisiva Report va a visitare il suo comune, in cui c’è una densità di discariche impressionante, dichiara che lei è stata buttata fuori dalla Lega Nord perchè si opponeva a nuove discariche nel suo comune.
Il segretario provinciale della Lega Nord, Borghesi (si, lo stesso che è capogruppo leghista in provincia), prende carta e penna e, con una lettera del 09/04/2011 precisa a Report che rivendica all’amministrazione provinciale a guida leghista di avere negato l’autorizzazione a ben quattro discariche, accusando per contro il sindaco di Montichiari degli interessi che il suo comune avrebbe, attraverso la municipalizzata Montichiari Multiservizi srl, in una società (Montichiari Ambiente SpA) che si occupa di progettazione, realizzazione e gestione di discariche.
La realtà dei fatti è questa: a Montichiari si realizza la discarica per amianto della Ecoeternit srl; la Provincia ci guadagna una convenzione che le assicura un gettito cospicuo, con l’incasso di € 1,50 per ogni metro cubo di materiale conferito in discarica (previsti 867.000 metri cubi, pari a € 1.300.500,00 salvo ampliamenti).
Intanto, il comune di Montichiari si proclama contrario alla discarica, e lo fa con lo stesso provvedimento con il quale la autorizza, ricavandone in cambio il consolidamento delle scarpate di una striscia di terra che separa la discarica di amianto da quella cessata della Pulimetal (gruppo Systema, ricordate questo nome?), di cui si dice che nessuno sappia cosa contenga in realtà.
La cava destinata ora a discarica di amianto fu scavata così furiosamenteda chi l’aveva in concessione da mettere a rischio crollo la parete di terra dietro alla quale ci sono i rifiuti, appunto, misteriosi.
La Ecoeternit s.r.l. promette di consolidarla e il comune, stracciandosi le vesti e dichiarandosi contrario, ne appoggia di fatto l’autorizzazione.
Insomma, la discarica di amianto a Montichiari si fa, la Provincia di Brescia ci guadagna un milione e trecentomila euro (almeno) e il comune ottiene di non pagare il consolidamento delle pareti della discarica Pulimetal. Un affare, dopotutto.
Questo, e quello già descritto le scorse settimane, è il rapporto tra Lega Nord, discariche e rifiuti in provincia di Brescia.
Una matassa dalla quale escono tanti fili che porterebbero lontano: al sultano romano delle discariche che abbiamo già conosciuto, l’Avv. Manlio Cerroni. Alla Calepio Scavi SpA che pure abbiamo già incontrato come collegata al gruppo Systema, che va in stato di insolvenza ma viene, in qualche modo, rilevata (sotto il nome di Bergamo Scavi SpA, magari esponendo la moglie, e con la solita Aletti Fiduciaria SpA) dallo stesso imprenditore che la gestiva fino al tracollo: il bergamasco Ettore Brignoli.
Un nome che si ritrova, quello di Ettore Brignoli, nella galassia dell’Avv. Cerroni di Roma, e nelle dichiarazioni di un pentito di mafia, Michele Orsi, steso con 18 colpi di pistola mentre collaborava nell’inchiesta napoletana in cui è stato coinvolto il deputato Nicola Cosentino. E, ancora, come padrone della S.E.L. – servizi ecologici laziali, di una discarica a Bracciano e di molte altre iniziative nel settore rifiuti in territori non proprio padani.
Seguendo il filo Brignoli, quando si incontra l’Avv. Cerroni si incontra anche Sergio Pironi, già socio in attività del gruppo Ferruzzi e in Calcestruzzi di Palermo, incappato in un’inchiesta siciliana in cui fu arrestato insieme al costruttore Filippo Salamone e a diversi altri imprenditori siciliani.
Insomma, come abbiamo detto più volte, seguire i fili della matassa dei rifiuti porta lontano, ma una matassa importante è in terra bresciana, quella in cui la Lega Nord, a parole, combatte il proliferare delle discariche, ma nei fatti ha contribuito a farle diventare il numero impressionante scritto all’inizio di questa puntata.
È il pendolo leghista: lotta e governo, territorio e affari.

venerdì 23 dicembre 2011

Consiglio di Stato: alla Bonfadina e alla Macogna si può riprendere a scavare. Grazie a tutti!

Di seguito riporto i link alle sentenze del Consiglio di Stato del 20/12/2011, seguite all'udienza dello scorso 08/11/2011.
Rovato: http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201001358/Provvedimenti/201106699_11.XML
Cazzago S.M.: http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201001512/Provvedimenti/201106697_11.XML

Il Consiglio di Stato in soldoni smentisce il Tar di Brescia che aveva annullato il pezzo di Piano Cave Provinciale relativamente all'ATEg09 (Cava Bonfadina) e all'ATEg14 (Cava Macogna) in quanto le amministrazioni comunali di Cazzago S.M. e Rovato sarebbero state coinvolte da Regione Lombardia nella scelta di quadruplicare il bacino estrattivo della Bonfadina e di allargare quello della Macogna rispetto a una proposta provinciale più ridotta.

Ci sarà tempo per entrare nello specifico delle motivazioni, sicuramente dopo un confronto con il legale dell'amministrazione comunale e a questo dedicherò un post opportuno.

Oggi mi limito a sottolineare come queste sentenze producano un effetto immediato: la possibilità per i privati di rientrare nei bacini e ricominciare a scavare.
L'effetto è devastante soprattutto nel bacino della Bonfadina. In 3 mesi scarsi nel 2009 la ditta ha prodotto un buco da 157.500 mc, il 9.84% della volumetria decennale concessa nel piano provinciale cave. Con questa sentenza la ditta ha il pieno diritto di poter riprendere i lavori. I circa 300 camion al giorno usciranno sulla Statale 11.

A questo punto, visto l'eccellente risultato portato a casa per la nostra comunità rovatese, sono doverosi da parte mia alcuni ringraziamenti:
1) All'amministrazione comunale di Roberto Manenti in carica fino al Maggio 2002, periodo entro cui il Comune di Rovato avrebbe dovuto effettuare osservazioni che sarebbero state decisive per evitare l'inserimento della Bonfadina nella bozza di Piano Cave Provinciale.
Tutti sanno che in questo settore il silenzio equivale a un assenso. Quell'amministrazione non fece osservazioni, a differenza di quella cazzaghese retta dal dr. Passega. Ecco perchè ora il passaggio di camion sarà su Rovato e non su Cazzago S.M..
2) All'assessore regionale alla qualità dell'ambiente di Regione Lombardia dal 1995 al 2005, che da assessore competente, ha portato al voto in consiglio regionale il 24-25/11/2004 il piano cave provinciale che prevedeva il bacino della cava Bonfadina quadruplicato rispetto alla proposta provinciale. Grazie signor Nicoli Cristiani, non la ringrazieremo mai abbastanza di queste scelte.
La ringraziamo anche per le 17 discariche autorizzate in provincia di Brescia sulle 32 lombarde durante il decennio del suo assessorato regionale all'ambiente.
3) Alle schiere di candidati consiglieri provinciali e regionali di Lega Nord e PDL (prima Forza Italia) che costantemente si sono presentati a Rovato a cercare voti in tutte le campagne elettorali parlando di "...difesa dell'ambiente e del territorio..." e che, una volta eletti nelle file delle rispettive maggioranze, non hanno fatto nulla per evitare a Rovato e a Cazzago S.M. questo scempio. Vi ringraziamo davvero tutti.

A tutti voi un sereno Natale e un buon 2012.
Per ogni palata di ghiaia che uscirà dai due bacini della Bonfadina e della Macogna non finiremo mai di ringraziarvi.
Come non finiremo mai di ringraziarvi per le colonne di camion che incontreremo superando la rotatoria del "Bertola" entrando a Rovato. Anche i cittadini di Lodetto vi ringrazieranno tutte le volte che dalla frazione si immetteranno all'altezza della cascina Mercurio sulla SS11.
Vi ringrazieranno anche i cittadini del Duomo di Rovato che, transitando nel buco che Brebemi osa chiamare sottopasso in località Grumetto, affiancheranno la Macogna tra un camion e l'altro senza la pista ciclabile e l'allargamento di via Bornadina perchè il cavatore che li doveva fare è fallito, ovviamente dopo aver escavato tutto quanto gli era stato concesso. Gtazie di cuore.
E continueremo a ringraziarvi anche quando tra tre anni andrà in discussione il nuovo piano cave provinciale in cui, con la scusa di allargare bacini esistenti piuttosto di aprirne di nuovi, assisteremo alle richieste di ingrandire questi bacini.
Ringrazieremo anche a fine escavazioni per le inevitabili domande di discarica perchè "...è impensabile non recuperare dei buchi così grandi in piena campagna...".

Dal Blog di Angelo Bergomi

giovedì 22 dicembre 2011

Rifondazione Comunista

Federazione di Brescia - Completati gli organi dirigenti della Federazione
Lunedì 19 dicembre il Comitato Politico Provinciale ha completato l'organigramma degli organi dirigenti previsti dallo Statuto, procedendo alla elezione del tesoriere e della segreteria.
Su proposta del segretario Fiorenzo Bertocchi, già eletto in conclusione del congresso provinciale, sono stai eletti con votazione quasi unanime:
la compagna Manuela Bertoglio come tesoriera del partito, confermando l'incarico già ricoperto;
la compagna Laura Alghisi ed il compagno Attilio Zinelli, riconfermati nella segreteria, e due nuovi membri della segreteria nelle persone della compagna Alessandra Rubagotti e del compagno Andrea Sciotti.

mercoledì 21 dicembre 2011

Rifondazione Comunista di Rovato: “manovra Monti, al nord come al sud pagano sempre gli stessi”.

Riceviamo e ubblichiamo un intervento su manovra Monti, crisi e dintorni di Andrea Sciotti, segretario di Rifondazione comunista a Rovato:
La manovra del governo Monti è una stangata in totale continuità con le politiche di Berlusconi. Graverà sulla media delle famiglie per 635 euro. Sommato alle manovre di Berlusconi di luglio e agosto, l’impatto su ogni famiglia raggiungerà nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro.
La manovra colpisce sempre gli stessi, e salvaguarda sempre gli stessi. Colpisce le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati, i giovani. Salvaguarda i grandi patrimoni, i grandi speculatori, i grandi evasori.
E’ vergognoso l’intervento sulle pensioni. Si porta da subito l’età pensionabile a 42 anni e un mese, prevedendo che cresca di un altro mese ogni anno futuro, e si aboliscono le quote cioè la somma tra età ed anni di lavoro. In questo modo un lavoratore nato nel ’52 con 36 anni di contributi, andrà in pensione 5 anni più tardi. Se nel frattempo viene licenziato, chi lo riassume?
E come campa? Di fatto si aboliscono le pensioni di anzianità, senza neppure tutelare chi si è rotto la schiena facendo lavori duri
Ci si accanisce ancora con le donne che hanno sopportato per tutta la vita anche la fatica del lavoro domestico e di cura. Ora tocca alle lavoratrici del privato, le tessili, le metalmeccaniche, aumentando a tappe accelerate l’età per la pensione di vecchiaia: nel 2012 sarà a 62 anni, a 66 entro il 2018, per poi aumentare fino a oltre i 70 anni.
Si portano tutti al contributivo diminuendo pensioni già basse e si blocca la rivalutazione delle pensioni al costo della vita sopra i 935 euro: uno scandalo per pensioni da anni non più agganciate all’aumento delle retribuzioni.
Per giustificare questi interventi, si è preparato il terreno raccontando molte falsità.
E’ falso che l’Italia spenda per le pensioni più del resto d’Europa: se si usano dati omogenei, togliendo dai conti le tasse (altrove bassissime o inesistenti, che valgono 2,5 punti di PIL) e il TFR (che non è pensione ma la restituzione di un prestito forzoso dei lavoratori alle aziende e che vale 1,5 punti di PIL), l’Italia è pienamente nel la media europea. Nel 2009 il saldo tra le entrate contributive e le prestazioni pensionistiche al netto delle tasse, cioè quello che effettivamente esce dalle casse dello stato ed entra nelle tasche dei pensionati, è attivo per 27,6 miliardi!
Ed il bilancio dell’Inps è in attivo ormai da anni.
E’ vero invece che il sistema previdenziale è iniquo, perché i fondi dei lavoratori dipendenti, dei parasubordinati e quelli per la cassa integrazione, con i loro attivi coprono i passivi degli altri fondi a partire da quelli dei dirigenti, su cui non c’è nessun intervento. Così accade che ci siano pensioni da, 90.246 euro al mese, che prendono dall’INPS ogni 48 ore quanto un pensionato al minimo prende in un anno!
Intervenire ancora per fare cassa sulle pensioni dei lavoratori è intollerabile! Tagliare ancora invece di preoccuparsi di costruire una pensione decente per i lavoratori precari e i giovani, condannati ad un futuro di miseria, è scandaloso!
E’ inaccettabile tagliare ancora su Regioni ed Enti Locali. Si tagliano altri 5 miliardi da subito, 6,5 dal 2012. Sono tagli agli asili nido, alla non autosufficienza, alle politiche abitative e del lavoro. E’ messa in discussione sempre di più la sanità pubblica, già colpita da tagli per 13 miliardi al 2014.
E’ iniquo l’intervento sulla casa. La rivalutazione degli estimi catastali, unito alla reintroduzione dell’ICI sulla prima casa colpirà pesantemente le famiglie italiane. Si colpisce nel mucchio senza tutelare i lavoratori e le fasce più deboli.
E’ inaccettabile che si varino nuove privatizzazioni. Contro 27 milioni di italiani che hanno votato al referendum contro le privatizzazioni dell’acqua e dei servizi pubblici locali, si va avanti su quella strada.
E inaccettabile che non ci sia la patrimoniale, che la sovratassa sui capitali scudati sia un misero 1,5%. Con una patrimoniale progressiva a partire dall’1% sopra il milione di euro si potevano e possono reperire 20 miliardi di risorse colpendo solo il 5% della popolazione più ricca. Con una sovratassa sui capitali scudati del 15% e non dell’1,5% si potevano e possono reperire 15 miliardi, colpendo i grandi evasori e le loro attività illecite.
Monti in Europa si schiera con la Merkel contro la sola vera possibilità di combattere la speculazione, che passa dall’ obbligo per la BCE di acquistare direttamente i titoli di stato dei paesi membri come fa la FED negli USA. In Italia si schiera con i ricchi contro il lavoro. La manovra è iniqua e recessiva: peggiorerà la crisi, e ci porterà al dramma della Grecia.
da Rovato.org

lunedì 19 dicembre 2011

Morti Bianche

Terribile incidente sul lavoro questa mattina alle Fonderie Ariotti di Adro, nel bresciano.
Roberto Cavalleri, 47 anni, e' deceduto dopo lo scoppio di un forno. L'operaio sarebbe stato colpito da un corpo metallico.
Inutile l'intervento del 118. L'uomo, residente a Bornato, frazione di Cazzago San Martino, lavorava nell'impianto insieme al fratello e al figlio.(Ansa)