Non ci interessa la ricchezza, ciò che vogliamo è allevare bene i nostri figli. La ricchezza non è di nessuna utilità e non si può portarla con noi una volta morti. Noi non vogliamo ricchezze. Vogliamo amore e pace. (Nuvola Rossa Guerriero Oglala dei Sioux Tetones) Questo Blog vuole essere un punto di incontro per chi crede ancora che"Un altro mondo è possibile",a chi crede ancora negli ideali,a chi crede che oggi ci sia bisogno di una "Resistenza attiva"
domenica 31 gennaio 2010
Contro la crisi: Arancia Metalmeccanica
lunedì 18 gennaio 2010
Belle notizie per Cazzago S.M.
Il 2010 si apre sotto i migliori auspici per il parco sovracomunale della Macogna, un’oasi già ribattezzata scaccia-discariche perchè vincolerà in modo restrittivo le modalità di recupero delle cave dell'Ate 14. Ottanta dei 402 ettari del nascente spazio verde ricadono infatti nel bacino estrattivo. Il progetto naturalistico ha compiuto ieri mattina un deciso passo in avanti: gli amministratori di Travagliato, Berlingo, Cazzago e Rovato hanno sottoscritto la convenzione per la costituzione dell'ufficio comprensoriale chiamato a gestire il parco.Un altro tassello nel complesso mosaico dove una sentenza del Tar ha inserito tre giorni fa un’altra tessera «pesante». Il tribunale amministrativo ha bocciato l'ampliamento dell'escavazione (rispetto al piano provinciale) deciso a tavolino dalla Regione per l'ate 14 e 9 su richiesta dei cavatori. Il pronunciamento giunge a poche settimane dalla presa di posizione della Provincia che ha imposto il recupero a fondo cava dell'Ate 14, che vuol dire: niente ritombamento (come pretendeva la Regione), ovvero niente discarica.
«SENTENZA DEL TAR e orientamento della Provincia - ha osservato con legittima soddisfazione il sindaco di Travagliato Dante Buizza -, confermano come le scelte del territorio possono diventare anche indicazioni politiche». Per i Comuni coinvolti nel progetto il parco rappresenta un freno alla devastazione del territorio passata (6 milioni di metri cubi scavati) e futura (cave, discariche, Brebemi, corda molle, Tav), ma deve essere inteso come un'opportunità di sviluppo per attività ricreative, sportive, ludiche. Un parco a una manciata di chilometri dalla città, sulla direttrice per Milano, dove tra pochi mesi si inizieranno già ad individuare piantumazioni e sentieristica. Certo, stride il fatto che nel «cuore» dell’oasi tre ditte (Bettoni, Nord Cave, Cave San Polo) scaveranno altri 2 milioni di metri cubi fino al 2014, anno in cui terminerà il piano cave, salvo prevedibili e proroghe e deroghe. «L'ente parco è ora diventato operativo» ha commentato il sindaco di Rovato Andrea Cottinelli al momento di apporre la firma sull’intesa. «Il prossimo passo sarà la richiesta di sovracomunalità alla Provincia di Brescia» ha aggiunto il primo cittadino di Berlingo Dario Ciapetti.
LA BOCCIATURA DEL TAR. In merito al piano cave della provincia di Brescia, ed in particolare per gli ambiti estrattivi Ate 9 (Bonfadina) e Ate 14 (Macogna) il Tar, dopo la sentenza emessa un mese fa per il ricorso presentato da Rovato, si è pronunciato anche per quanto riguarda il comune di Cazzago. Il pronunciamento è identico: stop all'ampliamento ad ovest della cava Macogna (1,2 milioni di metri cubi) al di là della via Bornadina, nell'Ate 14. Stop anche all'ampliamento a nord della Bonfadina (Ate 9). Due doverosi aggiornamenti. Nell'ate 9 (Bonfadina) i cavatori in agosto avevano iniziato a scavare ancora prima che si pronunciasse il Tar. Ora il Comune di Cazzago potrà chiedere il ripristino dell'area (si stima siano stati scavati oltre 100 mila metro cubi). Già preparata invece un'ordinanza per il ripristino delle cave dell'Ate 14 dove l'estate scorsa è intervenuta la magistratura per indagare su presunte escavazioni abusive (i periti incaricati dei pm parlano di 450mila metri cubi) e il ritombamento con rifiuti inerti. Che dovranno essere rimossi.
Dal Bresciaoggi 17 Gennaio 2010
domenica 17 gennaio 2010
Trenzano, annullata l'ordinanza che vietava l'arabo e l'inglese.
A Trenzano si torna a parlare in dialetto, in arabo e in inglese.
Il Tar di Brescia ha respinto l'ordinanza del sindaco Andrea Bianchi che imponeva l'uso dell'italiano nelle manifestazioni pubbliche.L'ordinanza è stata considerata discriminatoria nei confronti dei diritti inalienabili di ogni persona. Non solo, il giudice ha anche detto che il sindaco, emandando l'ordinanza per motivi di pubblica sicurezza, è andato oltre ai suoi poteri. Tali poteri, infatti, sono e restano nelle mani del Prefetto.«E' l'ennesima dimostrazione - ha affermato il segretario organizzativo della Cgil di Brescia Damiano Galletti - di quanto siano sbagliate e illegali certe politiche di ispirazione leghista».
Il giudizio del tribunale arriva dopo il ricorso presentato da alcuni immigrati dell'associazione Integrazione culturale. Il 27 si discuterà invece del ricorso presentato da Cgil, Fondazione Piccini e Asgi, l'Associazione studi giuridici sull'immigrazione.
venerdì 15 gennaio 2010
Ancora Razzismo

Dal Circolo di Rifondazione di Ghedi:CORREVA L'ANNO 1968: UN GRUPPO DI VOCIANTI BAMBINI GIOCAVA A CALCIO SUL SAGRATO DELLA CHIESA DI GHEDI. DOPO UN'ORA DI GIOCO LA NOSTRA SQUADRA STAVA LARGAMENTE VINCENDO, AD UN CERTO PUNTO IL BAMBINO PROPRIETARIO DEL PALLONE, SI PERCHE' C'E' SEMPRE UN BAMBINO PROPRIETARIO DEL PALLONE, TROVANDOSI NETTAMENTE IN SVANTAGGIO,PRESE LA PALLA E ANDO' A SEDERSI SUI GRADINI DELLA CHIESA. ALLE NOSTRE RIMOSTRANZE RISPOSE:- SONO STANCO, NON GIOCO PIU'-.
LA NOSTRA SQUADRA CAPI' SUBITO CHE LA CAUSA DELLA SOSPENSIONE DEL GIOCO NON ERA LA STANCHEZZA, IL BAMBINO NON ACCETTAVA LA SCONFITTA.
CORREVA L'ANNO 2009: DURANTE L'ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE L'ASSESSORE ALLO SPORT ABOLISCE D'IMPERIO LA GARA PODISTICA CHE DA DIVERSI ANNI SI SVOLGE A GHEDI CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:- VISTO CHE VINCONO SEMPRE I KENIANI, A LORO DI SOLDI NON NE VOGLIO DARE!!!....... E PRENDENDO IL PALLONE SI SEDETTE SUI GRADINI DELLA CHIESA!!!
SE NEL PRIMO CASO L'INNOCENTE IMMATURITÀ INFANTILE SALVA DAL BIASIMO IL BAMBINO DEL PALLONE, NEL SECONDO LA CONDANNA E' NETTA. ALL'INCAPACITÀ' DI VINCERE A TUTTI I COSTI SI UNISCE UN RAZZISMO NON PIÙ' VELATO MA DICHIARATO CON ARROGANZA.
SI RESTA SENZA PAROLE. E' COME SE, PER ESEMPIO, GLI INTERNAZIONALI DI TENNIS DI ROMA VENISSERO ABOLITI PERCHÉ GLI ITALIANI NON VINCONO MAI.
CHE BELL'ESEMPIO ANCHE QUESTA VOLTA AVETE DATO ALLE GENERAZIONI FUTURE.
MA SORPRENDE ALTRESI' IL SILENZIO DI GRAN PARTE DELLE OPPOSIZIONI CHE DI FRONTE AD UNA DICHIARAZIONE DI CHIARO STAMPO RAZZISTA, AVREBBERO DOVUTO INDIGNARSI E PROTESTARE DURAMENTE.
SVEGLIATEVI, IL SILENZIO POLITICO SE NON E' ACCONDISCENDENZA E' RASSEGNAZIONE.
NOI NON SIAMO RASSEGNATI, NOI CONTINUEREMO AD ARGINARE QUESTA DERIVA RAZZISTA CON IL NOSTRO AGIRE POLITICO TRA LA GENTE E CON LA GENTE. TUTTA LA GENTE!!! GHEDI HA UNA GRANDE TRADIZIONE DI ACCOGLIENZA, SI PENSI SOLO A QUEI LAVORATORI, IMMIGRATI DA TUTTE LE REGIONI D'ITALIA, CHE HANNO "COSTRUITO" LA LORO VITA A GHEDI.
BASTA SCORRERE L'ELENCO DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE PER TROVARE MOLTI COGNOMI NON BRESCIANI E ALLORA PERCHÉ' CONTINUATE AD INSTILLARE RAZZISMO!!
mercoledì 13 gennaio 2010
Partito Democratico sempre più a Destra
della Sinistra è il primo regalo fatto dal Pd al Governo Berlusconi e alla sua maggioranza di centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali. Con questa scelta è infatti evidente che l’attuale governatore Formigoni vincerà – e con distacco – le elezioni in Lombardia. E’ una scelta grave, che contraddice radicalmente la necessità di cambiare la politica in Lombardia e contrastare il governo Berlusconi.E’ dunque chiaro
che Filippo Penati non vuol costituire un’alternativa politica a Formigoni e al suo impero, ma si preocupa piuttosto di porsi in continuità con l’opposizione all’acqua di rose, spesso convergente con il centrodestra su materie importanti come le privatizzazioni, le grandi opere, il welfare, condotta nell’ultima legislatura dal Pd in Regione Lombardia.A questo punto in Lombardia gli elettori di sinistra e centrosinistra non potranno più scegliere di battersi per mandare o meno a casa Formigoni. L’unica scelta sarà se rafforzare la sinistra votando la lista a cui darà vita la Federazione o se votare Penati, cioè chi ha sancito la vittoria di Formigoni.martedì 12 gennaio 2010
ANCORA LE MANI SUL TFR

sabato 9 gennaio 2010
LA CGIL CHE VOGLIAMO
venerdì 8 gennaio 2010
Misure Anticrisi a Cazzago S.M.
no in grado di realizzare quello sforzo, di attivare quello stimolo indispensabile per la ripresa degli investimenti e per la soluzione delle gravi crisi industriali, aziendali o settoriali.Questa situazione comporta un grave impatto socio- economico anche sul tessuto del Comune di Cazzago S.M.con conseguenze pesanti in particolare per le famiglie con figli a carico, che spesso si trovano in difficoltà anche solo a sostenere le spese fondamentali, in particolare il pagamento dell’affitto o della rata del mutuo, l’acquisto dei generi alimentari e il pagamento delle bollette dell’energia elettrica, del gas e del riscaldamento, i costi per la scuola. Per questo, oltre agli usuali strumenti di intervento socio-assistenziale, dovremmo prevedere un sostegno alle famiglie consistente nell’erogazione di un contributo economico straordinario finalizzato a far superare il momento di crisi acuta che consegue alla perdita improvvisa e imprevista di reddito da lavoro dipendente”. A beneficiarne dovanno essere:Lavoratori dipendenti che in molti casi hanno subito una consistente riduzione del reddito a causa di provvedimenti conseguenti a crisi aziendali, quali la cassa integrazione, la messa in mobilità o addirittura il licenziamento;
Lavoratori con un rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato o interinali o altre forme flessibili di lavoro, che alla scadenza del contratto non ottengono più il rinnovo, trovandosi, dopo anni di lavoro precario, in una situazione sostanzialmente uguale a quella dei lavoratori a tempo indeterminato che vengono licenziati.
Di seguito le linee guida che dovranno essere prese in considerazione dalla Giunta Comunale di Cazzago S.M.
- Rivedere i regolamenti dei servizi Comunali prevedendo la ratealizzazione del dovuto in almeno 12 mensilità.
- Prevedere un pacchetto di “Beneficts”(trasporti scolastici-rette delle scuole materne- mense)
- Verificare che nelle gare d'appalto le ditte o le cooperative partecipanti non impieghino personale precario e che gli eventuali contratti a termine non superino il 10% della manodopera impiegata.
- Tendere a far si che i vari servizi esternalizzati(dove spesso vengono utilizzate cooperative che nulla hanno a che vedere con le linee sociali della cooperazione e che operano con personale per lo più precario)siano ripubblicizzati per una loro corretta gestione.
- Istituire all'interno del Bilancio Comunale un fondo ad hoc di “protezione civile”per offrire garanzie agli istituti di credito per piccoli prestiti d'onore ai lavoratori coinvolti,loro malgrado,da situazioni di crisi aziendali.Ciò anche per arginare la piaga dell'usura.Attraverso convenzioni con gli istituti stessi prevedere la sospensione delle rate dei mutui per la prima casa, per il periodo previsto di cassa integrazione dei lavoratori del territorio,e senza oneri per i beneficiari dell'allungamento della durata del mutuo stesso;
- Propongo che l'Amministrazione contratti con le agenzie presenti sul territorio un “servizio funebre popolare” dignitoso ma dai costi umani,di cui lo stesso Comune sia il garante,in modo che tutti i cittadini,salvo decisioni individuali,possano rivolgersi a questo servizio con tutta tranquillità evitando di mettere in crisi economica la sua stessa famiglia.
mercoledì 6 gennaio 2010
Una norma che colpisce quasi esclusivamente i lavoratori, i pensionati e gli invalidi, che dovranno pagare oltre 100 euro per poter agire in giudizio per la tutela dei propri diritti.
Il pagamento riguarderà anche le impugnazioni davanti al giudice di Pace delle sanzioni per violazione del codice della strada.
Tutto ciò mentre il Governo decanta interventi in favore delle fasce più deboli ed in un momento di profonda crisi economica.
Tale norma, attualmente all’esame del Senato, “prevede che per le cause di lavoro venga introdotto il contributo unificato di 103,30 euro“.
Come è a tutti noto, infatti, le controversie di lavoro e previdenziali erano tutte gratuite, proprio per permettere ai lavoratori di adire le vie legali in caso di torti subiti sul posto di lavoro.
Infine, nelle cause di lavoro sarà dovuto il contributo unificato per i processi davanti alla Corte di Cassazione; un altro balzello per ridurre la possibilità del ricorso in Cassazione nelle cause in materia di diritti del lavoro, previdenziali e assistenziali..In sostanza, per poter accedere all´ultimo grado di giudizio, il lavoratore o la lavoratrice dovrà pagare un contributo unificato che aumenta in relazione al valore economico della causa .
sabato 2 gennaio 2010
Buon Anno
Voglio iniziare il nuovo anno con questa frase, scritta sui panettoni donati dagli alunni della 4°D di Lonato del Garda, ai lavoratori della Federal Mogul in lotta per difendere il posto di lavoro.
Ringrazio tutti i lavoratori che hanno lavorato per la buona riuscita della festa,che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone sostenute anche dalla presenza dei Segretari della Camera del Lavoro e della Fiom di Brescia.La situazione dei 200 operai presenti in fabbrica, che vedono avvicinarsi lo spettro della disoccupazione non è facile, vista la volontà di cessare l'attività da parte della multinazionale Americana.Lunedì mattina ci sarà un assemblea per fare il punto della situazione e cercare soluzioni alternative per scongiurare la chiusura del sito produttivo.
giovedì 24 dicembre 2009
Tra burocrazia e razzismo, l'allarme discriminazioni lanciato dalla Cgil.
Quando un'Amministrazione fa un'ordinanza che obbliga a tenere le riunioni pubbliche rigorosamente in lingua italiana, ci sono due strade: si può fare ricorso contro la burocrazia che nasconde intenti razzisti o si prende in giro, in modo giocoso, l'Amministrazione stessa.
La Cgil di Brescia ha deciso di percorrere entrambe le strade. E così, se nei giorni scorsi (insieme all'Asgi, Associazione studi giuridici sull'immigrazione) la Cgil ha annunciato il ricorso contro l'ordinanza dell'Amministrazione di Trenzano (e contro altre ordinanze discriminatorie a Castelmella e Montichiari).
Oggi pomeriggio mercoledì 23 dicembre 2009, ha promosso un brindisi multilingue nella piazza del municipio del paese della bassa bresciana. In tutto un centinaio di persone tra cui una trentina di immigrate residenti in paese per uno scambio di auguri in italiano, inglese, francese, arabo, albanese.
Il segretario della camera del lavoro Marco Fenaroli, prima degli auguri in multilingue, ha letto un brano in dialetto bresciano di un poeta di Brescia, che racconta le vicissitudini della sacra famiglia; da un assurdo censimento che ha fatto spostare di centinaia di km povera gente, al respingimento dal paese di queste persone perchè non benestanti, fino alla nascita di quel povero bambino nella stalla fredda. Maria e Giuseppe erano migranti perseguitati, Gesù era loro figlio.
In attesa di capire se in futuro potranno essere organizzati corsi di lingua inglese a Trenzano, una parte della delegazione della Cgil e dei partecipanti, si è recata poi a
(alcuni passaggi, tratti dal sito della camera del lavoro)
"Perché/ dappertutto ci sono cosi tanti recinti?/ In fondo tutto il mondo e un grande recinto./ Perché/ la gente parla lingue diverse?/ In fondo tutti diciamo le stesse cose./ Perché/ il colore della pelle non è indifferente?/ In fondo siamo tutti diversi./ Perché/ gli adulti fanno la guerra?/ Dio certamente non lo vuole./ Perché/ avvelenano la terra?/ Abbiamo solo quella./ A Natale - un giorno - gli uomini andranno d’accordo in tutto il mondo./ Allora ci sarà un enorme albero di Natale con milioni di candele./ Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà a vedere l’enorme albero fino alla punta./ Allora tutti si diranno "Buon Natale!" a Natale, un giorno.
lunedì 21 dicembre 2009
Per Natale vogliamo altri regali: usiamo in maniera più utile 14 miliardi dei caccia F35!
Il super-caccia F35 costa di più... e anche Lockheed Martin dovrà pagare!
(www.disarmo.org/nof35). Eppure queste ultime notizie confermano i dubbi espressi da tempo dalle associazioni disarmiste sui reali costi dell'operazione F-35 per il nostro paese: se addirittura il Pentagono si preoccupa di far pagare le spese in più alle industrie militari perché da noi non esiste alcuna riflessione seria in merito? E il nostro Governo continua a non dire perché, quando e quanti soldi andrà a sborsare per il super-caccia di nuova generazione (ma dai progetti e costi traballanti, come visto). Al posto di usare questi fondi per asili, scuole, sanità, prevenzione dei disastri naturali, occupazione, economia, ricostruzione dei luoghi terremotati...
domenica 20 dicembre 2009
Mi vergogno di essere Bresciano
Presidio Hotel Vittoria
Auguri a tutti gli operai del gruppo Stefana
sabato 19 dicembre 2009
Copenaghen flop

Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche. (Toro Seduto)
Lavoro, il ritorno del mutuo soccorso
A Brescia raccolgono fondi per aiutare gli operai senza lavoro. In Emilia le casse di resistenza. Una risposta socialmente organizzata alla carenza di politiche nazionali. E il sabato sera si organizza la sagra del tortellino per auto-finanziarsi
di Antonio Fico
Nella Leonessa d'Italia, di fronte ai morsi della congiuntura economica sfavorevole, che si annuncia ancora lunga e imprevedibile, l'idea di istituire un fondo per sostenere i lavoratori licenziati o in cassa integrazione, è stata lanciata dalla Cgil. Ma perchè ripescare dal pozzo della storia? “Abbiamo discusso a lungo su come dare un aiuto in modo organizzato – racconta Marco Fenaroli, segretario della camera del Lavoro – e ci siamo convinti che è l'unico modo per mantenere un legame con chi sta perdendo il posto di lavoro e il reddito, e rischia di rimanere solo. Il mutuo soccorso è una risposta socialmente organizzata, un secolo fa come oggi, alla carenza di politiche nazionali”.
A Brescia sono 60 mila i lavoratori in cassa integrazione a 700 euro al mese, e circa 30 mila i licenziati. Una situazione devastante che rischia di provocare un vero e proprio terremoto sociale. Da questa considerazione è partita l'iniziativa, che sta sortendo i primi frutti. Nel giro di un mese, la Camera del lavoro ha raccolto 50 mila euro, soldi provenienti per il momento dai dirigenti e dai quadri sindacali. “Abbiamo deciso inizialmente di autotassarci – spiega il segretario – 250 euro a testa per funzionario. Ci è venuto un aiuto anche da tutte le strutture territoriali e di categoria e presto partiremo con la raccolta nei mercati rionali, presso gli uffici pubblici”.
I soldi raccolti con la sottoscrizione di biglietti da 2,5, 5 e 10 euro (la Cgil ne ha fatti stampare 50 mila) saranno periodicamente girati alla Caritas che confezionerà pacchi da distribuire alle famiglie in difficoltà o usati per diffondere il microcredito. In poche settimane le richieste di prestiti hanno superato quota 350 e serviranno ai lavoratori per fara fronte soprattutto alle bollette, che divorano, in assenza di entrate, i magri bilanci familiari.
“Quello che sta accadendo – evidenzia Fenaroli – è che la gente sta risparmiando anche sulla luce e sul gas, il cui costo annuo varia tra gli 800 e i 1000 euro; fa sorridere amaramente l'epiteto di 'privilegiati' lanciato ai cassintegrati da qualcuno”.
Un altro aspetto di rilievo è che circa il 60 per cento delle richieste di finanziamento arriva da immigrati. Una risposta al razzismo della Lega, che qualche tempo fa lanciò la proposta di dare incentivi ai lavoratori stranieri che sarebbero tornati ai loro Paesi. “Sia chiaro – sottolinea Fenaroli – il muto soccorso non sostituisce le responsabilità dello Stato, che deve varare misure adeguate a questa crisi”.
Sono, intanto, molti i casi in cui i lavoratori promuovono le casse di resistenza. E' accaduto all'Ideal Standard. Ne hanno istituita una all'Agile, ex Eutelia, dove da quattro mesi i dipendenti sono senza stipendio, e alla Phonemedia, entrambe società controllate dalla Omega, al centro di una vicenda giudiziaria dai contorni poco chiari.
Ma è in Emilia che in modo diffuso molte fabbriche stanno rispolverando le casse di resistenza. A Reggio, in particolare la Spx, azienda di macchinari, 60 licenziati su 210 dipendenti, chi entra a lavoro versa un quinto del proprio stipendio ai lavoratori che rimangono a turno in presidio, e il sabato sera si organizza la sagra del tortellino per auto-finanziarsi. Così alla Tecnogas, dove ai 400 dipendenti che rischiano il posto danno una mano tra i fornelli delle cene di solidarietà i dirigenti e gli operai di altre fabbriche della provincia.
Il sociologo del lavoro Luciano Gallino sottolinea due aspetti del fenomeno: “E' un chiaro ritorno alle origini. Con questa crisi il sistema che era stato messo in piedi negli anni 70 ha mostrato limiti e problemi: dopo pochi mesi, le persone sono di fatto senza reddito. E così si riscoprono forme di solidarietà come la condividione degli orari o il mutuo soccorso. Vedo un aspetto positivo nel ritorno ad un sentimento collettivo dopo gli anni della solitudine e dell'individualismo, con cui si cerca di mitigare insieme ai propri anche i problemi degli altri”.
Da Rassegna.it
martedì 15 dicembre 2009
SIDERURGIA
CONGRESSO CGIL

sabato 12 dicembre 2009
Il sindaco imbavaglia i circoli etnici «O parlate italiano o non vi riunite»
proprio non se la sono sentita di rimanere fuori dalle cronache giornalistiche cosi si sono inventati una nuova ordinanza per apparire nelle cronache nazionali.L'ordinanza comunale che - come avvenuto per l'operazione «White Christmas» a Coccaglio, rischia di diventare un caso nazionale. Il sindaco Andrea Bianchi ha bandito l'uso delle lingue straniere durante i raduni di circoli e associazioni locali. Una misura che molti hanno già bollato come «ad personam» per un centro culturale islamico, gestito da una piccola comunità marocchina e attivo da qualche settimana a Trenzano. Il centro culturale, ironia della sorte, è stato realizzato in un immobile concesso in locazione da un ex assessore leghista, uscito burrascosamente dalla Giunta in carica lo scorso giugno. Poche settimane dopo l'inaugurazione del circolo, la Giunta di centrodestra ha sentito il bisogno di «di disciplinare le riunioni pubbliche o in luoghi aperti al pubblico da parte di associazioni, comitati o enti che perseguano scopi culturali, religiosi o politici». Il regolamento impone l'obbligo tassativo di tenere le riunioni esclusivamente in lingua italiana.