venerdì 23 settembre 2011

Due errori della CGIL nel sottoscrivere l'intesa con Confindustria CISL e UIL

Dichiarazione di Gianni Rinaldini, coordinatore de La CGIL che Vogliamo
Con la firma odierna dell'intesa applicativa dell'Accordo del 28 giugno la CGIL compie due gravi errori.
Sottoscrivere un Accordo senza la consultazione degli iscritti, come esplicitamente previsto dallo Statuto della CGIL, è un atto di gravissima lesione della democrazia interna:qualsiasi pronunciamento degli organismi, qualsiasi atto di responsabilità dei gruppi dirigenti non può sovrapporsi all'espressione di volontà e al diritto dell'iscritto.
Pensare,poi, di aver messo in tutela i lavoratori dai guasti dell'art.8 con questa intesa applicativa è pura illusione perché la legge è comunque superiore a qualsiasi accordo. L'intesa odierna non fa che rafforzare il principio contenuto nell'articolo 8, secondo il quale si può derogare da una legge con un accordo sindacale. Bene, oggi l'accordo sindacale deroga la deroga in una spirale infinita di confusione giuridica e politica che finisce per offuscare l'unica cosa seria da fare, vale a dire cancellare l'articolo 8 della manovra.
Ai lavoratori italiani, e persino al Paese , servirebbe una CGIL forte con una strategia di attacco al danno, e non una CGIL impegnata in rincorse tattiche di riduzione dello stesso
.

giovedì 15 settembre 2011

Brescia.In solidarietà con i cinque Cubani

Catto-fascisto-pagani in azione a Camignone

A Camignone la seconda festa dei popoli non è ancora cominciata, ma è gia cominciata l'azione di disturbo del locale referente della poltiglia di matrice appunto ebraico-cristiana, come da qualche anno è venuto di moda dire per vestire con una patina di legittimità storica le pulsioni più reazionarie che pullulano in giro per l'Europa. Che si tratti di un camignonese non pare esservi dubbio, vista la puntulità e la localizzano delle azioni di disturbo. Anzi, tutto fa pensare che non bisogna allontanrsi molto dal luogo della festa. Anzi, può darsi che abiti nel luogo geometrico centrale rispetto alla disseminazione fatta l'anno scorso di un volantino affisso a pali della luce, muri, alberi, nei dintorni della festa.
Quest'anno la poltiglia è stata cotta a puntino nel forno delle congreghe clerico-fasciste, ed ha partorito lo striscione che si vede qui sotto, fotografato questa mattina alle ore 9 e 52 minuti primi e 51 secondi sul cavalcavia che collega la zona dela festa ed il resto di Camignone con l'abitato di Valenzano.
Lo striscione è stato prontamente rimosso, pare "sua sponte", da digos e carabinieri, non prima che venisse fotografato da un volonteroso di passaggio.
Ciò che più sorprende è che la festa non ha propriamente una connotazione politica, essendo piuttosto una occasione di incontro promossa da realtà di base della zona, aperta a tutti per un incontro di popoli e di culture, e, in quanto tale contraria ad ogni forma di razzismo.
O è proprio questo che dà così fastidio? Chi opera con queste scarmucce rivendica direttamente il razzismo? 
La scritta recita: "Col tuo turbante vorresti comandare - decidere per me quale dio pregare

sabato 10 settembre 2011

IL NOSTRO SEGRETARIO INTERVISTATO DA ROVATO.ORG


Vacanze finite per i rovatesi, tornati a pieno regime alle loro attività. Così è anche per la politica della capitale della Franciacorta, che si prepara ad un autunno “caldo” in vista delle sempre più imminenti elezioni amministrative.
Rovato.org torna quindi “a bomba” sul tema con il terzo atto della rubrica “Pà al pà [vì al vì]“. Dopo le precedenti interviste all’ex assessore Francesco Corbetta (Rovato Civica) e a Tiziano Belotti (Pdl), per settembre abbiamo deciso di rivolgere qualche domanda ad Andrea Sciotti, giovane segretario franciacortino del circolo di Rifondazione Comunista di Rovato.
Continua a leggere l'intervista cliccando qui

venerdì 9 settembre 2011

A Brescia comincia l'autunno caldo


FUTURO SALARIO REDDITO
contro la manovra del governo, che taglia ai poveri per dare ai ricchi,
che demolisce i diritti di lavoratori, studenti, pensionati:
è ora di dire
BASTA!
due serate di festa
per prepararci alle lotte dell'autunno:
SABATO 10 SETTEMBRE
Via Battaglie
dalle 18 alle 22
gastronomia popolare e musica in strada con
DONATO
Interverrà Luciano Pedrazzani
Segreteria della Camera del lavoro di Brescia


SABATO 17 SETTEMBRE
Via F.lli Bandiera
Casa del Popolo
dalle 18 alle 22 gastronomia popolare e musica in strada con
BLUESVILLE
Alle 19.00 interverrà Massimo Rossi
portavoce nazionale della Federazione della Sinistra

Qui, o battendo sull'immagine sottostante, puoi scaricare il volantino della festa.

ARTICOLO 8 LAVORATORI LICENZIATI, CONTROLLATI,SPIATI

Il governo, nella figura del Ministro Sacconi, ha introdotto nella manovra finanziaria appena approvata una norma che cambia il rapporto tra imprenditori, sindacati e dipendenti: l’Articolo 8
La nuova norma, che poco a che fare con il pareggio di bilancio dello stato, prevede la possibilità di poter licenziare derogare dai contratti nazionali e dalle leggi che regolano il lavoro, attraverso accordi aziendali e territoriali, praticamente su tutto, con l’assenso dei sindacati territoriali più rappresentativi. (o compiacenti??)
Insomma, viene in effetti intaccato l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, questo è il cuore della norma introdotta, per questo la nostra mobilitazione cresce via che si scoprono i dettagli del testo licenziato dalla commissione bilancio e approvato in prima battuta con la fiducia ieri sera al Senato.
Inoltre viene introdotta la possibilità da parte delle aziende, sempre previo autorizzazione dei sindacati,di controllare i dipendenti con telecamere e personale di sorveglianza, inoltre potrà monitorare l’attività lavorativa attraverso il controllo delle e-mail e dell’uso di internet.
In base agli accordi tra sindacati e aziende i lavoratori potranno vedersi cambiata la mansione, gli orari, le pause, l'inquadramento contrattuale. E potranno anche essere trasferiti in altre città (con le inevitabili spese a totale carico del dipendente), il che lo lascerebbe senza alcun tipo di “protezione” nel caso di ricatto e/o mobbing
Addio alla giusta causa, al diritto, ai principi costituzionali, addio all'articolo 18.
Per questo la CIGL, continuerà le mobilitazioni!!!

sabato 3 settembre 2011

CIAO BORGO RIMARRAI SEMPRE CON NOI



Questa notte se n'è andato un grande amico,un compagno.Amato da tutti quelli che hanno avutola fortuna di conoscerlo sia sul lavoro,che in paese o nelle sedi della Federazione dei giovani comunisti quando adolescente  con i capelli lunghi disegnavi in ogni posto il tuo amato CHE.Mi ricordo quando 16 enne avevamo occupato la piccola azienda dove avevo iniziato a lavorare,tu eri sempre li ogni sera a cantare e darci coraggio.Ci siamo poi rirtovati come compagni di lavoro quando tu tornasti dal militare e io entravo in fabbrica.Purtoppo la crisi ci porto su strade diverse,io in una fabbrica e tu in un altra.Ci siamo ritrovati insieme sul lavoro dopo 30 anni   e questi 4 anni sono stati per me molto belli.Io che ti conoscevo e che ti vedevo spesso in paese, sono stato felice nel vedere come fossi amato da tutti i lavoratori, soprattutto i giovani ,con la quale avevi instaurato un bel rapporto,facendo loro capire un pò di più del mondo della Politica e del Sindacato.
So che in questi anni hai sofferto delle diatribe politiche e sindacali che hanno coinvolto il mondo della sinistra,ma questo non ti ha scoraggiato,sognavi la fine di questa dittatura, Berlusconiana e Fascista che ha segnato il nostro paese in questi anni.Come in questo anno abbiamo lottato e vinto in fabbrica con te,sono sicuro che da lassù ci aiuterai a sconfiggere anche questo governo e questo sistema, che Berlusconi ha portato nelle case,nelle fabbriche in tutto il paese.

Ciao Beppe

Giorgio Cremaschi su Fiat: "Pataccari"

La Fiat annuncia che non farà più il Suv a Mirafiori. Ma che strano, non l’avremmo mai potuto immaginare che Marchionne non avesseintenzione di realizzare il programma di 20 miliardi di investimenti in Italia e nemmeno quello di un miliardo e mezzo a Mirafiori. Che strano, pensavamo che la sua politica antisindacale servisse a creare lavoro. Invece dobbiamo purtroppo scoprire che serve solo a far guadagnare lui, la famiglia Agnelli-Elkann e le banche. Attendiamo fiduciosi che Cisl e Uil dichiarino di aver sbagliato tutto con la Fiat.