lunedì 31 marzo 2014

CONGRESSO TRUFFA CGIL

I risultati dei congressi Cgil in corso di svolgimento in questi giorni parlano di un consenso del 97% al documento della Camusso,una percentuale degna dei regimi autoritari.Da dove vengono tutti questi voti?Perchè vengono negati i verbali dei congressi e si nascondono i dati alle minoranze?Bella prova di democrazia da parte della Camusso e dei suoi scagnozzi.


Muro di gomma per coprire i dati falsi 

http://www.libera.tv/videos/5821/congresso-cgil--un-muro-di-gomma-per-coprire-i-dati-falsi.html

A Trieste votano anche i morti

domenica 30 marzo 2014

Auguri compagno Pietro

Auguri compagno PietroOggi, 30 marzo, il compagno Pietro Ingrao compie 99 anni. Nel fargli gli auguri vogliamo ringraziarlo per quanto ha fatto nel corso della sua vita per rendere vivo e desiderabile il comunismo. Se continuiamo a batterci per la libertà e la giustizia, se domani saremo in piazza a raccogliere le firme per presentare la lista Tsipras, è anche per questo: perché ci riconosciamo nelle battaglie fatte da Ingrao e da tanti altri oscuri compagni e compagne, sono la nostra storia e non vogliamo che il loro lavoro e i loro sacrifici finiscano nel nulla. Walter Benjamin parlava della capacità di rammemorazione e io penso che questa capacità non dobbiamo perderla. Auguri Pietro!
Paolo Ferrero

lunedì 24 marzo 2014

UN RITORNO ALLA GRANDE

A vent'anni di distanza del suo ultimo lavoro da solista David Crosby ci regala un album di grande valore artistico 

mercoledì 12 marzo 2014

QUESTA CGIL NON MI RAPPRESENTA PIU'

In questi giorni dove si stanno svolgendo i congressi della CGIL sono accaduti 2 fatti gravissimi.Il primo a Lucca l'altro a Brescia.

VERGOGNA A LUCCA

Il congresso provinciale della Cgil tenuto il 6-7 marzo a Lucca ha respinto l’ordine del giorno “sulle dimissioni di Moretti da Amministratore delegato delle ferrovie, sulla sicurezza in ferrovia, sul sostegno ai familiari delle Vittime della strage ferroviaria di Viareggio”. L’OdG è stato respinto con 76 voti contrari, 49 a favore e 19 astensioni. Prima hanno fatto di tutto per non metterlo in votazione adducendo sciocchi e stupidi “vizi di forma”: mancava la firma. Lo stesso OdG era stato presentato il giorno prima (6 marzo) nella commissione politica con il riferimento al “VI congresso Filt-Cgil provincia di Lucca” per evidenziare il fatto che nel congresso della Filt del 27 febbraio in località Carignano (Lu), era stato assunto e fatto proprio. L’OdG veniva messo ai voti su proposta del commissario della Camera del lavoro di Lucca, Chiriaco, che “motivava” però la sua bocciatura. E così è stato … Questo grave fatto non ha bisogno di alcun commento. Poi, per rimediare, alla lettura del documento finale, lo stesso commissario ha proposto che fosse inserita la richiesta di giustizia per Viareggio. Cosa dire? C’è da dire che ancora una volta è prevalsa la burocrazia e l’ipocrisia. Rimane, però, il fatto che il congresso provinciale Cgil nel respingere l’OdG si è assunto la grave responsabilità di mostrare la propria sudditanza e subalternità nei confronti del cav. Moretti e dei governi (Berlusconi, Letta e Renzi) che lo hanno rinominato Amministratore delegato di fronte alle pesanti accuse per la strage ferroviario di Viareggio (e per questo rinviato a giudizio) e, addirittura, proposto ministro. Grazie ancora Cgil.


LA FINTA SINISTRA DI BRESCIA

Al congresso della Cgil di Brescia, una volta la più avanzata, la maggioranza emendataria ha respinto un ODG che chiedeva la mobilitazione della CGIL per cancellare la legge Fornero sulle pensioni. Fine di una finzione.

mercoledì 5 marzo 2014

NO F35



Nuovo report della campagna “Taglia le ali alle armi”: il programma Joint Stike Fighter sta sfuggendo al controllo e continua a costare troppo. Già spesi dall’Italia oltre 720 milioni di euro per acquistare i primi velivoli, i cui costo medio sarà di 135 milioni di euro.
Fonte: Campagna “Taglia le ali alle armi”
Presentato a Roma il rapporto “Caccia F-35 la verità oltre l’opacità” della campagna “Taglia le ali alle armi”, nuovo contributo all’approfondimento sui cacciabombardieri della mobilitazione che dal 2009 dice NO a questa inutile spesa militare.
In presenza di opacità e carenze informative è ancora una volta il lavoro delle reti della Pace e del Disarmo a mettere a disposizione di politica ed opinione pubblica uno sguardo realistico sul programma militare più costoso della storia.
Il programma di acquisto degli F35 ha molteplici risvolti, non è “solo” una questione che riguarda i pacifisti: sono in gioco il modello di Difesa del nostro Paese e le sue politiche di spesa militare, ma più in generale l’impostazione strategica che guida le scelte economico-finanziarie del Governo e l’impiego delle risorse pubbliche in una fase di crisi economica e sociale drammatica  che sta colpendo gran parte dei cittadini italiani.
Governare significa scegliere. Anche e soprattutto in tempi di forte crisi come questi. Gli oltre 14 miliardi per l’acquisto e lo sviluppo dei cacciabombardieri (e più di 52 per l’intera gestione del programma) potrebbero essere spesi molto meglio.
Ciascuna componente acquistata di un F-35 sottrae le risorse necessarie per affrontare le vere priorità del paese, quelle con le quali i giovani, gli studenti, i disoccupati, i lavoratori in cassa integrazione, gli abitanti di territori abbandonati all’incuria si confrontano ogni giorno: mancanza di occupazione, disagio abitativo, servizi sociali insufficienti, territori a rischio idrogeologico.
Di seguito i principali elementi messi in luce nel Rapporto:
> Il costo complessivo del programma per l’Italia (se confermati 90 caccia) è in minima ascesa ad oltre 14 miliardi di euro. Ciò dipende dalla crescita dei costi unitari (e aumenterà ancora soprattutto considerando che gli USA stanno pensando ad un taglio nelle acquisizioni); si vocifera di riduzioni nell’acquisto anche nel nostro Paese e ciò comporterà rialzi sui costi unitari.
> La proiezione di costo totale “a piena vita” del progetto rimane su una stima di oltre 52 miliardi di euro
Per la prima volta vengono elencati in dettaglio tutti i contratti sottoscritti dall’Italia con gli Stati Uniti, e si dimostra come siano già stati spesi 721 milioni di euro nelle fasi di acquisto (oltre ai 2,7 miliardi per sviluppo e FACO
Sono 126 i milioni di euro già spesi per i primi tre caccia (quelli del Lotto VI in prospettiva meno utilizzabili), sforando qualsiasi precedente stima del Ministero della Difesa. Secondo la nostra campagna la stima attuale media (conservativa) per aereo è di 135 milioni di euro complessivi
Le problematiche tecniche e di gestione che continuano a rimbalzare dagli Usa ci parlano di un programma in difficoltà, e per questo pericoloso anche per i partner internazionali, anche se Pentagono e Lockheed Martin minimizzano e continuano nel loro percorso. Tutto ciò però deve essere elemento da considerare attentamente da parte del nostro Parlamento, se vuole essere serio a riguardo di questa spesa pubblica
Nel corso del 2013 il Governo italiano ha proseguito l’acquisto dei caccia non attenendosi alle indicazioni delle mozioni di metà anno votate alla Camera e al Senato. Ciò è avvenuto non solo comprando definitivamente 3 + 3 aerei dei Lotti VI e VII con una giustificazione risibile (“si erano già sottoscritti contratti per inizio acquisto”, ma tali tipi di accordi non erano assolutamente vincolanti) ma anche facendo partire repentinamente anche il nuovo procurement del Lotti VIII e IX appena qualche giorno dopo l’ultimo voto in Senato
I dati relativi al ritorno industriale, estrapolati da diverse fonti e confermati anche da Lockheed Martin, confermano ad oggi un rientro per le aziende del nostro paese di circa il 19% in confronto all’investimento pubblico (meno di 700 milioni di euro sui 3,4 miliardi già spesi dal Governo italiano)
Le aggiornate stime di costo permettono di continuare il confronto tra la spesa per i caccia ed altri utilizzi, più sensati, dei fondi pubblici. In particolare con lo stanziamento medio annuale previsto per i prossimi tre anni di 650 milioni di euro si potrebbero creare 26000 posti di lavoro qualificati, o mettere in sicurezza circa 600 scuole all’anno oppure non tagliare ma aggiungere risorse in più al Servizio Sanitario Nazionale rafforzando anche i servizi di medicina territoriale H24
Inoltre ad un confronto diretto (sempre opportuno) un F35A (il cui costo complessivo è attualmente stimabile in 135 milioni di euro) è pari alla spesa necessaria per:
la retribuzione di 5400 ricercatori per un anno;
la messa in sicurezza di 135 scuole (rispetto norme antincendio, antisismiche, idoneità statica);
l’acquisto di 21 treni per pendolari con 12.600 posti a sedere;
la garanzia di 33.750 borse di studio di 4000 euro per gli studenti universitari;
la partecipazione di 20.500 ragazzi al Servizio Civile Nazionale;
la costruzione di 405 nuovi asili capaci di accogliere 12,150 bambini e creare 3645 nuovi posti di lavoro;
l’accoglienza dignitosa di 10.567 richiedenti asilo per un anno.


lunedì 3 marzo 2014

DAI BULLONI ALLE UOVA


Venerdì 28 febbraio al congresso provinciale FIOM, che si teneva ad Albino (BG), un operaio della Brembo, delegato FIOM, ha scagliato un uovo contro il segretario provinciale CGIL Luigi Bresciani.
Penso che male hanno fatto i dirigenti della sinistra CGIL che si sono dissociati dal delegato FIOM della Brembo e hanno condannato il suo gesto. 
Va ricordato che il segretario della CGIL colpito dalle uova e non dai bulloni come Trentin nel lontano 1992 a Firenze  ho fatto delle dichiarazioni su l’Eco di Bergamo (il giornale della Curia vescovile) quantomeno fuori luogo insultato i fautori del documento congressuale “Il sindacato è un’altra cosa” e intimato loro di uscire dalla CGIL.
Che altro aspettarsi?Il clima che si è venuto a creare nella CGIL in questi giorni,è un clima irrespirabile,chi è contro la Camusso deve essere fatto fuori con ogni mezzo e i fatti di Milano ne sono l'esempio lampante.
 L’azione spontanea dell’operaio della Brembo è giusta e sacrosanta,putroppo come si è visto dopo la stagione dei bulloni queste azioni servono a poco se non sono seguite dalla massa dei lavoratori soprattutto iscritti alla CGIL.
Piena solidarietà al compagno della Brembo

CGIL CONGRESSO FARSA PRO CAMUSSO