giovedì 29 dicembre 2011

FASE DUE," CRESCI L'ITALIA"

Il bidone pieno di merda, al secolo Mario Monti ha detto:

''Sarebbe stato rovinoso per l'Italia, visti i forti dubbi di credibilita', non
passare alla fase di rigorosa attuazione degli impegni presi anche in contropartita
dell'intervento della Bce. Era un atto dovuto. Da oggi passiamo agli atti voluti''.
Lo ha detto il premier Mario Monti durante la conferenza stampa di fine anno.
''L'atto 'voluto' dal mio governo comincia oggi, quello che e' stato fatto finora era
'dovuto', anche se non era dovuto il modo in cui dovevamo realizzare quegli
obiettivi, che abbiamo cercato di compiere in modo equo''. 'Le prossime settimane
saranno dedicate alla crescita - spiega Monti - che pero' non fa uso del denaro
pubblico anche perche' ce n'e' poco, ma fa dell'equita' la leva. Noi siamo convinti
che l'operazione volta a liberare le energie, le liberalizzazioni e la concorrenza, e
lo stimolo del capitale umano attraverso l'universita' e la ricerca e la riforma
impegnativa e essenziale del mercato lavoro hanno come finalita' la crescita e
l'equita'''. Dopo il pacchetto 'Salva Italia' da oggi non avrei obiezioni se
decideste di chiamare la fase che comincia 'Cresci Italia'''.

Per capire meglio le stronzate che dice Monti chiariamo:

- ha continuato a dare soldi ai padroni e alle banche come Berlusconi.

- la Fornero farà fuori l'Art 18 e la Camusso farà finta di incazzarsi.

Il bidone Mario Monti otterrà solo una cosa:

gli operai, i lavoratori e i pensionati saranno ridotti peggio che in Grecia.

Il bidone Mario Monti non salverà il capitalismo:

le borse hanno perso nel 2011 il 25%

Lo spread continua a crescere e così i debiti

Un solo coglione s'agita Bersani.

L'abbiamo capito lui è con Monti senza se e senza ma.

Operai in lotta cacciate a calci i borghesi del PD.


martedì 27 dicembre 2011


MARTEDÌ 27 DICEMBRE 2011

66 discariche a Brescia: La Lega alternata tra lotta e governo, territorio e affari


Un' elaborazione di un vecchio manifesto della Lega Nord
NO ALLE DISCARICHE, SI ALLE DISCARICHE. Breve analisi del pendolo leghista
Dopo avere tanto scritto del mondo dei rifiuti nel bresciano, degli interessi di undeputato della Lega Nord di Mantova nel nostro territorio, e di tutti gli altri invitatial banchetto, vale la pena, in conclusione, di fare il punto sull’intensità della presenza di discariche nelle campagne bresciane.
A oggi, nella provincia di Brescia sono presenti, tra discariche attive e non attive, la bellezza di 66 siti:

FAECO SPABedizzoleRifiuti speciali pericolosiATTIVA

CAVA CALCINATO SRL (terza)CalcinatoRifiuti speciali inertiATTIVA

BERNARDELLI INERTI SRLMontichiariRifiuti speciali inertiATTIVA

GEDIT SPAMontichiariRifiuti speciali non pericolosiATTIVA

APRICA SPAMontichiariRifiuti speciali non pericolosi / r.s.u.ATTIVA

SYSTEMA AMBIENTE SRL (ex Valseco)MontichiariRifiuti speciali pericolosiATTIVA

VERGOMASCO S.C.A.R.L.OdoloRifiuti speciali inertiATTIVA

CO.E.PA. COSTR. EDILI PADANE SRLPaderno FranciacortaRifiuti speciali inertiATTIVA

BRES.PA. SPARezzatoRifiuti speciali inertiATTIVA

NORD INERTI SRLRezzatoRifiuti speciali inertiATTIVA

LINEA AMBIENTE SRLRovatoRifiuti speciali non pericolosiATTIVA

ECO.PA SRL (ex PANNI ANGELO & FIGLI SNC)BedizzoleRifiuti speciali inertiPROSSIMA APERTURA

PROFACTA SPABresciaamiantoPROSSIMA APERTURA

ECOETERNIT SRLMontichiariRifiuti speciali non peric. + amiantoPROSSIMA APERTURA

BETTONI SPATravagliatoRifiuti speciali inertiPROSSIMA APERTURA

SALVADORI COSTRUZIONI SRLBagolinoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

ECO.PA SRL (ex PANNI ANGELO & FIGLI SNC)BedizzoleRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

COMUNE DI BERZO DEMOBerzo DemoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

PROFACTA SPABresciaRifiuti speciali inerti + amiantoCONFERIMENTI ULTIMATI

CAVA CALCINATO SRL (seconda)CalcinatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

CAVA CALCINATO SRL (prima)CalcinatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

GEDIT SPACalcinatoRifiuti speciali pericolosiCONFERIMENTI ULTIMATI

M.D.C. SRL (ex MORENI RAFFAELE & C. SNC)Calvagese D/RRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

TRI-BO SRLCalvisanoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

CAVA ROSSI F.LLI SRLCaprioloRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

BETTONI SPACastegnatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

CODENOTTI ANDREA & C. S.N.CCastegnatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

NUOVA BETON SPACastegnatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

APRICA SPACastenedoloRifiuti speciali non pericolosiCONFERIMENTI ULTIMATI

MORANRifiuti speciali inertiI BORTOLO SRLChiariRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

PLONA ANGELO SRLEdoloRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

CALCESTRUZZI LONATO SNCLonatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

HPA SRL/ VALLI SPA (ex PAROLINI A. & C. SAS)LonatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

S.E.A.C. SRLMontichiariRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

COMUNE DI NUVOLERANuvoleraRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

INERGECO SRLPolpenazze Del GardaRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

COGEME SPAProvaglio D’iseoRifiuti speciali non pericolosiCONFERIMENTI ULTIMATI

NUOVA BETON SPARezzatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

COMUNE DI REZZATORezzatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

PREMOLI LUIGI di Squassina Lucia & C. sncRezzatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

ASO SIDERURGICA SRLTravagliatoRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

COGEME SPATrenzanoRifiuti solidi urbaniCONFERIMENTI ULTIMATI

F.LLI FUCINA SNC ED EREDI PASINI TULLIAVallio TermeRifiuti speciali inertiCONFERIMENTI ULTIMATI

IMMOBILIARE AI CHIOSTRI SRLRoncadelleRifiuti speciali inertiSOSPESA (SEQUESTRO)

PRANDELLI SANTO SRLLumezzaneRifiuti speciali inertiCESSATA

COMUNE DI MAZZANOMazzanoRifiuti solidi urbaniCESSATA

S.E.A.C. SRLMontichiariAmiantoCESSATA

MARMOLUX SPANuvoleraRifiuti speciali inertiCESSATA

DEMOLIZIONI ROSSI UGO SRLPaderno FranciacortaRifiuti speciali inertiCESSATA

COMUNE DI PERTICA ALTAPertica AltaRifiuti speciali inertiCESSATA

MARELL SCAVI SRLPrevalleRifiuti speciali inertiCESSATA

COGEME SPAProvaglio D’iseoRifiuti solidi urbaniCESSATA

BETTONI SPATravagliatoRifiuti speciali inertiCESSATA

B.E.A. SRLAdroRifiuti speciali inertiCESSATA

CAUTO (ex ECOSERVIZI SPA)BresciaRifiuti speciali pericolosiCESSATA

VE-PART SRL (ex ECOSERVIZI SPA)BresciaRifiuti speciali pericolosiCESSATA

ASM SPABresciaRifiuti solidi urbaniCESSATA

ASM SPACalcinatoRifiuti solidi urbaniCESSATA

RAFFINERIA METALLI CAPRA SPACapriano Del ColleRifiuti speciali pericolosiCESSATA

DEL BONO SPACastegnatoRifiuti speciali inertiCESSATA

ASM SPACastegnatoRifiuti solidi urbaniCESSATA

HPA SRL (ex PAROLINI ANTONIO & C. SAS)LonatoRifiuti speciali inertiCESSATA

MONTIRIAM SRLMontichiariRifiuti speciali non pericolosiCESSATA

PULIMETAL SPAMontichiariRifiuti speciali non pericolosiCESSATA

DEL BONO SPAProvaglio d’iseoRifiuti speciali inertiCESSATA

NUOVA BETON SPARoncadelleRifiuti speciali inertiCESSATA

















È un’enormità di siti. Di quelli ancora, in qualche modo, attivi (che stanno ricevendo rifiuti oppure già saturi ma ancora oggetto di attività e di interventi), ce ne sono ben quattro che sono direttamente ascrivibili all’attuale amministrazione, in carica dal 2009, in cui l’assessore provinciale competente è il leghista Stefano Dotti e il presidente dell’ente il leghista Daniele Molgora.
Sono:
  • Ecoeternit di Montichiari (parere favorevole della provincia nella prima metà del 2010: “La Provincia di Brescia esprime parere favorevole al rilascio dell’AIA per l’impianto in oggetto, nel rispetto delle condizioni e prescrizioni contenute nel parere stesso e di quelle emerse in sede di conferenza”)
  • Bres.Pa di Rezzato (prorogata dalla provincia nel febbraio 2010)
  • Cava Calcinato di Calcinato (autorizzata dalla provincia nel settembre 2010)
  • Eco.Pa. di Bedizzole (autorizzata dalla provincia nel novembre 2010)
Se poi prendiamo in esame anche il decennio precedente, in cui la Lega Nord era comunque forza determinante per la maggioranza in Consiglio provinciale, e ampiamente rappresentata in giunta, arriviamo a comprendere la quasi totalità delle discariche non cessate, tutte autorizzate o prorogate sotto il governo provinciale a corresponsabilità leghista.
E questi sono fatti.
Poi c’è la propaganda: la Lega Nord, nella provincia di Brescia, mentre si aprono, si prorogano, si ampliano discariche sotto amministrazioni da lei guidate o sostenute in modo determinante, ai cittadini e ai suoi elettori, racconta una storia diversa:
il 29/10/2009 il capogruppo leghista in provincia Stefano Borghesi comunica ai giornali una sua dichiarazione con la quale proclama la contrarietà della Lega a nuove discariche, soprattutto in Franciacorta;
il 10/11/2010 il presidente leghista della Commissione Ambiente in RegioneGiosuè Frosio proclama: “No a nuove autorizzazioni per impianti di trattamento e smaltimento rifiuti, a nuove cave e a nuove discariche sull’area di Montichiari”
il 28/01/2011 il capogruppo leghista in consiglio provinciale, Borghesi, propone un emendamento ancora più contrario alle discariche, su di una mozione dell’opposizione contro una discarica a Castegnato, e la mozione viene votata da tutto il consiglio, Lega in testa.
Si potrebbe andare avanti parecchio con i proclami dei dirigenti dei singoli comuni, ma la sostanza è che il messaggio mandato dalla Lega Nord bresciana alla cittadinanza è: noi siamo contro le discariche.
Solo a parole, però.
Anche i proclami leghisti sulla tutela della Franciacorta dalle discariche è finita in un nulla di fatto. A Brescia nessuno dei leghisti si è strappato i capelli per impedire che la Regione Lombardia stralciasse dalla proposta di Piano rifiuti provinciale la tutela di una fascia di 500 metri dai vigneti doc della Franciacorta. Ma forse non se ne sono accorti.
Qualcosa però non torna, e non solo per la rete di interessi descritti nelle due precedenti puntate.
Infatti, il sindaco di Montichiari, Zanola, leghista fuoriuscita che si proclama più leghista dei leghisti, quando la trasmissione televisiva Report va a visitare il suo comune, in cui c’è una densità di discariche impressionante, dichiara che lei è stata buttata fuori dalla Lega Nord perchè si opponeva a nuove discariche nel suo comune.
Il segretario provinciale della Lega Nord, Borghesi (si, lo stesso che è capogruppo leghista in provincia), prende carta e penna e, con una lettera del 09/04/2011 precisa a Report che rivendica all’amministrazione provinciale a guida leghista di avere negato l’autorizzazione a ben quattro discariche, accusando per contro il sindaco di Montichiari degli interessi che il suo comune avrebbe, attraverso la municipalizzata Montichiari Multiservizi srl, in una società (Montichiari Ambiente SpA) che si occupa di progettazione, realizzazione e gestione di discariche.
La realtà dei fatti è questa: a Montichiari si realizza la discarica per amianto della Ecoeternit srl; la Provincia ci guadagna una convenzione che le assicura un gettito cospicuo, con l’incasso di € 1,50 per ogni metro cubo di materiale conferito in discarica (previsti 867.000 metri cubi, pari a € 1.300.500,00 salvo ampliamenti).
Intanto, il comune di Montichiari si proclama contrario alla discarica, e lo fa con lo stesso provvedimento con il quale la autorizza, ricavandone in cambio il consolidamento delle scarpate di una striscia di terra che separa la discarica di amianto da quella cessata della Pulimetal (gruppo Systema, ricordate questo nome?), di cui si dice che nessuno sappia cosa contenga in realtà.
La cava destinata ora a discarica di amianto fu scavata così furiosamenteda chi l’aveva in concessione da mettere a rischio crollo la parete di terra dietro alla quale ci sono i rifiuti, appunto, misteriosi.
La Ecoeternit s.r.l. promette di consolidarla e il comune, stracciandosi le vesti e dichiarandosi contrario, ne appoggia di fatto l’autorizzazione.
Insomma, la discarica di amianto a Montichiari si fa, la Provincia di Brescia ci guadagna un milione e trecentomila euro (almeno) e il comune ottiene di non pagare il consolidamento delle pareti della discarica Pulimetal. Un affare, dopotutto.
Questo, e quello già descritto le scorse settimane, è il rapporto tra Lega Nord, discariche e rifiuti in provincia di Brescia.
Una matassa dalla quale escono tanti fili che porterebbero lontano: al sultano romano delle discariche che abbiamo già conosciuto, l’Avv. Manlio Cerroni. Alla Calepio Scavi SpA che pure abbiamo già incontrato come collegata al gruppo Systema, che va in stato di insolvenza ma viene, in qualche modo, rilevata (sotto il nome di Bergamo Scavi SpA, magari esponendo la moglie, e con la solita Aletti Fiduciaria SpA) dallo stesso imprenditore che la gestiva fino al tracollo: il bergamasco Ettore Brignoli.
Un nome che si ritrova, quello di Ettore Brignoli, nella galassia dell’Avv. Cerroni di Roma, e nelle dichiarazioni di un pentito di mafia, Michele Orsi, steso con 18 colpi di pistola mentre collaborava nell’inchiesta napoletana in cui è stato coinvolto il deputato Nicola Cosentino. E, ancora, come padrone della S.E.L. – servizi ecologici laziali, di una discarica a Bracciano e di molte altre iniziative nel settore rifiuti in territori non proprio padani.
Seguendo il filo Brignoli, quando si incontra l’Avv. Cerroni si incontra anche Sergio Pironi, già socio in attività del gruppo Ferruzzi e in Calcestruzzi di Palermo, incappato in un’inchiesta siciliana in cui fu arrestato insieme al costruttore Filippo Salamone e a diversi altri imprenditori siciliani.
Insomma, come abbiamo detto più volte, seguire i fili della matassa dei rifiuti porta lontano, ma una matassa importante è in terra bresciana, quella in cui la Lega Nord, a parole, combatte il proliferare delle discariche, ma nei fatti ha contribuito a farle diventare il numero impressionante scritto all’inizio di questa puntata.
È il pendolo leghista: lotta e governo, territorio e affari.

venerdì 23 dicembre 2011

Consiglio di Stato: alla Bonfadina e alla Macogna si può riprendere a scavare. Grazie a tutti!

Di seguito riporto i link alle sentenze del Consiglio di Stato del 20/12/2011, seguite all'udienza dello scorso 08/11/2011.
Rovato: http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201001358/Provvedimenti/201106699_11.XML
Cazzago S.M.: http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201001512/Provvedimenti/201106697_11.XML

Il Consiglio di Stato in soldoni smentisce il Tar di Brescia che aveva annullato il pezzo di Piano Cave Provinciale relativamente all'ATEg09 (Cava Bonfadina) e all'ATEg14 (Cava Macogna) in quanto le amministrazioni comunali di Cazzago S.M. e Rovato sarebbero state coinvolte da Regione Lombardia nella scelta di quadruplicare il bacino estrattivo della Bonfadina e di allargare quello della Macogna rispetto a una proposta provinciale più ridotta.

Ci sarà tempo per entrare nello specifico delle motivazioni, sicuramente dopo un confronto con il legale dell'amministrazione comunale e a questo dedicherò un post opportuno.

Oggi mi limito a sottolineare come queste sentenze producano un effetto immediato: la possibilità per i privati di rientrare nei bacini e ricominciare a scavare.
L'effetto è devastante soprattutto nel bacino della Bonfadina. In 3 mesi scarsi nel 2009 la ditta ha prodotto un buco da 157.500 mc, il 9.84% della volumetria decennale concessa nel piano provinciale cave. Con questa sentenza la ditta ha il pieno diritto di poter riprendere i lavori. I circa 300 camion al giorno usciranno sulla Statale 11.

A questo punto, visto l'eccellente risultato portato a casa per la nostra comunità rovatese, sono doverosi da parte mia alcuni ringraziamenti:
1) All'amministrazione comunale di Roberto Manenti in carica fino al Maggio 2002, periodo entro cui il Comune di Rovato avrebbe dovuto effettuare osservazioni che sarebbero state decisive per evitare l'inserimento della Bonfadina nella bozza di Piano Cave Provinciale.
Tutti sanno che in questo settore il silenzio equivale a un assenso. Quell'amministrazione non fece osservazioni, a differenza di quella cazzaghese retta dal dr. Passega. Ecco perchè ora il passaggio di camion sarà su Rovato e non su Cazzago S.M..
2) All'assessore regionale alla qualità dell'ambiente di Regione Lombardia dal 1995 al 2005, che da assessore competente, ha portato al voto in consiglio regionale il 24-25/11/2004 il piano cave provinciale che prevedeva il bacino della cava Bonfadina quadruplicato rispetto alla proposta provinciale. Grazie signor Nicoli Cristiani, non la ringrazieremo mai abbastanza di queste scelte.
La ringraziamo anche per le 17 discariche autorizzate in provincia di Brescia sulle 32 lombarde durante il decennio del suo assessorato regionale all'ambiente.
3) Alle schiere di candidati consiglieri provinciali e regionali di Lega Nord e PDL (prima Forza Italia) che costantemente si sono presentati a Rovato a cercare voti in tutte le campagne elettorali parlando di "...difesa dell'ambiente e del territorio..." e che, una volta eletti nelle file delle rispettive maggioranze, non hanno fatto nulla per evitare a Rovato e a Cazzago S.M. questo scempio. Vi ringraziamo davvero tutti.

A tutti voi un sereno Natale e un buon 2012.
Per ogni palata di ghiaia che uscirà dai due bacini della Bonfadina e della Macogna non finiremo mai di ringraziarvi.
Come non finiremo mai di ringraziarvi per le colonne di camion che incontreremo superando la rotatoria del "Bertola" entrando a Rovato. Anche i cittadini di Lodetto vi ringrazieranno tutte le volte che dalla frazione si immetteranno all'altezza della cascina Mercurio sulla SS11.
Vi ringrazieranno anche i cittadini del Duomo di Rovato che, transitando nel buco che Brebemi osa chiamare sottopasso in località Grumetto, affiancheranno la Macogna tra un camion e l'altro senza la pista ciclabile e l'allargamento di via Bornadina perchè il cavatore che li doveva fare è fallito, ovviamente dopo aver escavato tutto quanto gli era stato concesso. Gtazie di cuore.
E continueremo a ringraziarvi anche quando tra tre anni andrà in discussione il nuovo piano cave provinciale in cui, con la scusa di allargare bacini esistenti piuttosto di aprirne di nuovi, assisteremo alle richieste di ingrandire questi bacini.
Ringrazieremo anche a fine escavazioni per le inevitabili domande di discarica perchè "...è impensabile non recuperare dei buchi così grandi in piena campagna...".

Dal Blog di Angelo Bergomi

giovedì 22 dicembre 2011

Rifondazione Comunista

Federazione di Brescia - Completati gli organi dirigenti della Federazione
Lunedì 19 dicembre il Comitato Politico Provinciale ha completato l'organigramma degli organi dirigenti previsti dallo Statuto, procedendo alla elezione del tesoriere e della segreteria.
Su proposta del segretario Fiorenzo Bertocchi, già eletto in conclusione del congresso provinciale, sono stai eletti con votazione quasi unanime:
la compagna Manuela Bertoglio come tesoriera del partito, confermando l'incarico già ricoperto;
la compagna Laura Alghisi ed il compagno Attilio Zinelli, riconfermati nella segreteria, e due nuovi membri della segreteria nelle persone della compagna Alessandra Rubagotti e del compagno Andrea Sciotti.

mercoledì 21 dicembre 2011

Rifondazione Comunista di Rovato: “manovra Monti, al nord come al sud pagano sempre gli stessi”.

Riceviamo e ubblichiamo un intervento su manovra Monti, crisi e dintorni di Andrea Sciotti, segretario di Rifondazione comunista a Rovato:
La manovra del governo Monti è una stangata in totale continuità con le politiche di Berlusconi. Graverà sulla media delle famiglie per 635 euro. Sommato alle manovre di Berlusconi di luglio e agosto, l’impatto su ogni famiglia raggiungerà nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro.
La manovra colpisce sempre gli stessi, e salvaguarda sempre gli stessi. Colpisce le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati, i giovani. Salvaguarda i grandi patrimoni, i grandi speculatori, i grandi evasori.
E’ vergognoso l’intervento sulle pensioni. Si porta da subito l’età pensionabile a 42 anni e un mese, prevedendo che cresca di un altro mese ogni anno futuro, e si aboliscono le quote cioè la somma tra età ed anni di lavoro. In questo modo un lavoratore nato nel ’52 con 36 anni di contributi, andrà in pensione 5 anni più tardi. Se nel frattempo viene licenziato, chi lo riassume?
E come campa? Di fatto si aboliscono le pensioni di anzianità, senza neppure tutelare chi si è rotto la schiena facendo lavori duri
Ci si accanisce ancora con le donne che hanno sopportato per tutta la vita anche la fatica del lavoro domestico e di cura. Ora tocca alle lavoratrici del privato, le tessili, le metalmeccaniche, aumentando a tappe accelerate l’età per la pensione di vecchiaia: nel 2012 sarà a 62 anni, a 66 entro il 2018, per poi aumentare fino a oltre i 70 anni.
Si portano tutti al contributivo diminuendo pensioni già basse e si blocca la rivalutazione delle pensioni al costo della vita sopra i 935 euro: uno scandalo per pensioni da anni non più agganciate all’aumento delle retribuzioni.
Per giustificare questi interventi, si è preparato il terreno raccontando molte falsità.
E’ falso che l’Italia spenda per le pensioni più del resto d’Europa: se si usano dati omogenei, togliendo dai conti le tasse (altrove bassissime o inesistenti, che valgono 2,5 punti di PIL) e il TFR (che non è pensione ma la restituzione di un prestito forzoso dei lavoratori alle aziende e che vale 1,5 punti di PIL), l’Italia è pienamente nel la media europea. Nel 2009 il saldo tra le entrate contributive e le prestazioni pensionistiche al netto delle tasse, cioè quello che effettivamente esce dalle casse dello stato ed entra nelle tasche dei pensionati, è attivo per 27,6 miliardi!
Ed il bilancio dell’Inps è in attivo ormai da anni.
E’ vero invece che il sistema previdenziale è iniquo, perché i fondi dei lavoratori dipendenti, dei parasubordinati e quelli per la cassa integrazione, con i loro attivi coprono i passivi degli altri fondi a partire da quelli dei dirigenti, su cui non c’è nessun intervento. Così accade che ci siano pensioni da, 90.246 euro al mese, che prendono dall’INPS ogni 48 ore quanto un pensionato al minimo prende in un anno!
Intervenire ancora per fare cassa sulle pensioni dei lavoratori è intollerabile! Tagliare ancora invece di preoccuparsi di costruire una pensione decente per i lavoratori precari e i giovani, condannati ad un futuro di miseria, è scandaloso!
E’ inaccettabile tagliare ancora su Regioni ed Enti Locali. Si tagliano altri 5 miliardi da subito, 6,5 dal 2012. Sono tagli agli asili nido, alla non autosufficienza, alle politiche abitative e del lavoro. E’ messa in discussione sempre di più la sanità pubblica, già colpita da tagli per 13 miliardi al 2014.
E’ iniquo l’intervento sulla casa. La rivalutazione degli estimi catastali, unito alla reintroduzione dell’ICI sulla prima casa colpirà pesantemente le famiglie italiane. Si colpisce nel mucchio senza tutelare i lavoratori e le fasce più deboli.
E’ inaccettabile che si varino nuove privatizzazioni. Contro 27 milioni di italiani che hanno votato al referendum contro le privatizzazioni dell’acqua e dei servizi pubblici locali, si va avanti su quella strada.
E inaccettabile che non ci sia la patrimoniale, che la sovratassa sui capitali scudati sia un misero 1,5%. Con una patrimoniale progressiva a partire dall’1% sopra il milione di euro si potevano e possono reperire 20 miliardi di risorse colpendo solo il 5% della popolazione più ricca. Con una sovratassa sui capitali scudati del 15% e non dell’1,5% si potevano e possono reperire 15 miliardi, colpendo i grandi evasori e le loro attività illecite.
Monti in Europa si schiera con la Merkel contro la sola vera possibilità di combattere la speculazione, che passa dall’ obbligo per la BCE di acquistare direttamente i titoli di stato dei paesi membri come fa la FED negli USA. In Italia si schiera con i ricchi contro il lavoro. La manovra è iniqua e recessiva: peggiorerà la crisi, e ci porterà al dramma della Grecia.
da Rovato.org

lunedì 19 dicembre 2011

Morti Bianche

Terribile incidente sul lavoro questa mattina alle Fonderie Ariotti di Adro, nel bresciano.
Roberto Cavalleri, 47 anni, e' deceduto dopo lo scoppio di un forno. L'operaio sarebbe stato colpito da un corpo metallico.
Inutile l'intervento del 118. L'uomo, residente a Bornato, frazione di Cazzago San Martino, lavorava nell'impianto insieme al fratello e al figlio.(Ansa)

mercoledì 7 dicembre 2011

Maria Muntean, 22 anni, operaia: regolarizzata mezz'ora dopo morta

Da una lettera al giornale Liberazione

Se l'Italia fosse un paese civile
Cara "Liberazione", in questa Italia può accadere che, mentre si lavora in nero in un'azienda di confezionamento di frutta e verdura, si venga schiacciati da un muletto e che il tuo datore di lavoro non si scomponga più di tanto e ti regolarizzi, mezz'ora dopo. Sì, avete letto bene, mezz'ora dopo la morte, però si bada bene dal dirlo agli organi di vigilanza. Anzi, fa sapere che lui ti aveva assunto un paio di giorni prima! E' quello che purtroppo è accaduto a Maria Muntean, una povera ragazza rumena di soli 22 anni, che lavorava come operaia in questa ditta di confezionamento frutta e verdura a San Pietro di Cavarzere, in provincia di Venezia, che è morta 20 giorni fa, schiacciata da un muletto. Non è possibile che ancora nel 2011 accadano queste cose in Italia.
E ci sono anche molti, troppi mezzi d'informazione, che ancora le chiamano "morti bianche" e "tragiche fatalità". Non sono mai tragiche fatalità: nei luoghi di lavoro non si rispettano neanche le minime norme di sicurezza sul lavoro. Sono dovute allo sfruttamento dei lavoratori, in nero, in grigio, con contratti precari, che non possono permettersi di pretendere la sicurezza sul lavoro, altrimenti vengono mandati a casa. E' questo che un paese civile dovrebbe combattere.
Se, quando muore un lavoratore, l'azienda venisse chiusa e il datore di lavoro spedito in carcere, cambierebbe qualcosa nei luoghi di lavoro, probabilmente aumenterebbe anche quella "cultura della sicurezza sul lavoro", di cui molti politici, sindacalisti parlano, quando accadono queste stragi sul lavoro, ma purtroppo nessuno fa nulla perché aumenti. Allora sì, potremmo definirci davvero un paese civile.
Marco Bazzoni Firenze

martedì 6 dicembre 2011

VIII Congresso di Rifondazione Comunista.Conclusioni di Paolo Ferrero

Governo MONTI - Le misure previste

Torna l'Ici-Imu sulla prima casa; stangata su auto di lusso, yacht e aerei; una tantum per i capitali scudati; stretta sulle pensioni; sgravi per le imprese. Sono i punti principali della manovra da 30 miliardi di euro, 12-13 mld di riduzione di spese e il resto di aumento delle entrate, varata dal consiglio dei ministri. E, a sorpresa, niente super-Irpef per l'aliquota massima del 43%, come invece risultava dalle bozze del decreto legge fino ad oggi pomeriggio. La manovra si articola in tre capitoli: bilancio pubblico, previdenza e sviluppo. La parte relativa al mercato del lavoro dovrebbe essere affrontata in un secondo tempo Ecco tutti i provvedimenti approvati oggi dal consiglio dei ministri.
FISCO
- NIENTE AUMENTO IRPEF: Nessuno degli aumenti ipotizzati e' stato approvato, ne' sull'aliquota del 41 ne' del 43%.
- TORNA ICI-IMU; RENDITE +60%. Sulle prime case sara' al 4 per mille, sulle altre al 7 per mille. Con la rivalutazione delle rendite l'intervento vale 10-12 miliardi di euro. Aumenterebbe di circa il 60% la base imponibile Ici. Esenzione fino 200 euro per le prime case.
- TASSA LUSSO SU AUTO, BARCHE, AEREI. Sulle auto si paghera' un bollo piu' alto a partire da 170 chilowatt (20 euro a chilowatt oltre i 170); per i natanti si applichera' sul posto barca, anche per lo stazionamento di un giorno; per gli aerei variera' in base al peso.
- ADDIZIONALI. Per le regioni e' previsto un aumento dell'aliquota addizionale Irpef dallo 0,9% all'1,23%.
- ACCISE BENZINA. Le Regioni potranno finanziare il trasporto pubblico locale con una accisa sui carburanti: +1 cent al litro.
- UNA TANTUM SU CAPITALI SCUDATI. L'imposta e' dell'1,5%.
- RINCARO IVA SE NO RIFORMA FISCO. Da settembre 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21% sono incrementate di 2 punti. Si tratta di una clausola di salvaguardia che sostituisce il taglio lineare previsto per le agevolazioni fiscali.
- TRACCIABILITA' 1.000 EURO. Scende la soglia oltre la quale non e' possibile pagare in contanti.
- CONTI CORRENTI. Norme piu' efficaci per il controllo dei movimenti finanziari.
- BOLLO TITOLI. Arrivano nuovi interventi in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari.
PENSIONI
- CONTRIBUTIVO PER TUTTI. Sara' esteso pro rata.
- ADDIO FINESTRE. Abolite le cosiddette finestre mobili che saranno assorbite nell'eta' effettiva di pensionamento. Le donne andranno in pensione di vecchiaia dal 2012 a 62 anni e nel 2018 a 66. L'eta' di 66 anni per la vecchiaia e' prevista da subito anche per gli uomini. I lavoratori autonomi andranno in pensione dal 2012 a 66 anni e sei mesi; le lavoratrici autonome a 63 anni e sei mesi.
- ABOLITE QUOTE ANZIANITA'. Le quote per le uscite per la pensione di anzianita' sono state abolite. Si uscira' solo con 41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini.
- ADDIO ANZIANITA', SI CHIAMERA' 'ANTICIPATA'. Cambia la denominazione.
- PEREQUAZIONE ASSEGNI FINO A 960 EURO. La rivalutazione piena rispetto all'inflazione nel 2012 sara' prevista solo per le pensioni di importo doppio rispetto alla minima che e' di 480 euro. Gli altri assegni saranno congelati.
- PIU' CONTRIBUTI PER AUTONOMI E AGRICOLTORI. Per artigiani e commercianti aumentano di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Verranno rideterminate anche le aliquote contributive pensionistiche nel settore agricoltura.
- PENALIZZAZIONI PER CHI ESCE PRIMA 63 ANNI. Per chi esce in pensione anticipata (quindi con almeno 42 anni e 1 mese di contributi se uomini) prima dei 63 anni di eta' dal 2012 avra' una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 3% per ogni anno di anticipo.
- CONTRIBUTO SOLIDARIETA'. Interessera' le pensioni piu' alte.
IMPRESE E SVILUPPO
- PATRIMONIALIZZAZIONE. Arriva l'Ace, l'Aiuto alla Crescita Economica, una misura che incentiva la capitalizzazione delle imprese. Ci sara' anche nuovo credito per i fondi di garanzia per le pmi.
- SGRAVI IRAP. Sara' possibile scontare dall'Ires la quota di Irap riferita al costo del lavoro. Per l'internazionalizzazione arriva il 'nuovo Ice'. Anche interventi per il risparmio energetico.
- GARANZIA STATO SU PASSIVITA' BANCHE. Il ministero dell'Economia ''e' autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passivita' delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni''.
- LIBERALIZZAZIONE FARMACI FASCIA 'C'. Saranno venduti anche nelle parafarmacie. Nuove regole per l'apertura di farmacie: il numero delle autorizzazioni sara' stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 4.000 abitanti.
- TRASPORTI. In arrivo una apposita Autorita'.
SPESA
- ENTI LOCALI, -5 MLD. E' il contributo che pagheranno Regioni, Province e Comuni.
- MINISTRI, NIENTE DOPPIO STIPENDIO. Vale anche per i sottosegretari.
- PROVINCE, CAMBIA ORGANIZZAZIONE. Ridotti membri dei consigli, eliminate le giunte.
- VIA INPDAP E ENPALS. Sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all' Inps.
- SCURE SU AUTORITA'. Dalla Consob all'Antitrust e' previsto un calo del numero dei componenti.
dal sito di Liberazione

venerdì 2 dicembre 2011

Il ras delle cave Nicoli Cristiani trovato con 100.000 euro di mazzette - forse anche lui, come Scajola, non lo sapeva


NOI SIAMO COMUNISTI

SIAMO COMUNISTI PER IL FATTO
CHE PUR BEN PIANTATI NEL PRESENTE
CI SPINGIAMO NEL BUIO FUTURO
E LO TIRIAMO A FORZA NELL'OGGI
SIAMO COMUNISTI PER IL FATTO
CHE ANCHE CAMMINANDO SUL VELLUTO
SENTIAMO IL RITMO DEL MARE MONTANTE
E ANDIAMO OLTRE E NON CI NASCONDIAMO DIETRO
SIAMO COMUNISTI PER IL FATTO
CHE PESATI I PRO E I CONTRO
CI RITIRIAMO LOTTANDO IN CODA
E DOPO DI SLANCIO CORREREMO AVANTI

Vladimir Majakovskij