mercoledì 30 marzo 2011


Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete.
Il guerriero non é chi combatte,perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.
Il guerriero per noi é chi sacrifica se stesso per il bene degli altri.
E' suo compito occuparsi degli anziani,degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro Seduto

Buon compleanno Pietro.La tua lezione di politica...

Novantasei anni fa, a Lenola, nasceva Pietro Ingrao. Cogliamo l'occasione per fargli i nostri migliori auguri di buon compleanno e di buona vita. Pietro è diventato un punto di riferimento del mondo comunista prima, e della sinistra poi, non solo per le sue qualità di dirigente politico. La sua elaborazione ha ampliato il campo della politica attraverso la ricerca, l'osservazione, il dubbio metodico. Lo sguardo di Pietro è uno sguardo aperto sul mondo, sulla società, sulla vita, sulle aspirazioni degli uomini e delle donne. Ci ha insegnato un modo diverso di intendere la militanza e la battaglia politica. Se la signora Thatcher sosteneva che "la società non esiste", possiamo dire che Pietro è stato un radicale avversario di quella teoria politica. Di più, la negazione antropologica. Non è solo l'Ingrao politico che pone al centro della sua riflessione gli uomini e le donne in carne ed ossa, la società come luogo della vita e della costruzione di soggettività. Pietro, nell'arco della sua esperienza, ha maturato un interesse per la società che interagisce con la politica. I racconti e le poesie rappresentano uno sguardo quasi fanciullesco, radicalmente antinichilista. Un punto di vista che non dobbiamo mai perdere, pena il diventare identici alle strutture sociali che combattiamo. In questo giorno di festa vogliamo ringraziare Pietro soprattutto per questo: per averci insegnato che il comunismo è lo sviluppo possibile dell'umanesimo, mai la sua negazione.

di Paolo Ferrero

martedì 29 marzo 2011

Prc e Sel: «Dimettiti» Vilardi: «Scherzate?»

Prc e Sel: «Dimettiti»
Vilardi: «Scherzate?»

Il «matrimonio» di deleghe (Ambiente e Urbanistica) è definito «fallimentare» «Ma forse lavoro troppo»
FIORENZO BERTOCCHI

Bresciaoggi Martedì 29 Marzo di Mara Rodella

"Ha troppe cose da fare, meglio quindi che si dimetta", sostiene il segretario provinciale di Rifondazione comunista Fiorenzo Bertocchi, spalleggiato dal consigliere comunale di Sel, Donatella Albini. «Ma stiamo scherzando? Siamo al paradosso», risponde l'assessore all'Urbanistica e all'Ambiente in Loggia Paola Vilardi, destinataria dell'invito al vetriolo. La provocazione dell'opposizione parte proprio dal matrimonio di deleghe, definito «insensato e fallimentare».

«Non funziona, i risultati sono pessimi - tuona Bertocchi, a margine della seduta di Consiglio in Loggia -. Deve andarsene per evidenti inadempienze, per dirla con un eufemismo. A Brescia, terza città più inquinata d'Europa, ci sono problemi ambientali enormi, a partire dall'aria irrespirabile per cui si adducono solo scuse e proclami, mentre un assessore degno dovrebbe almeno cercare rimedi strutturali al legame tra malattie respiratorie e inquinamento atmosferico, e non solo a parole». Ma l'affondo di Rifondazione, Sel e Verdi è « parziale»: chiedono che Vilardi abbandoni l'Ambiente e si tenga («se proprio») l'Urbanistica.

«Bisogna scorporare le deleghe e creare un assessorato ad hoc solo per l'ecologia», spiega Albini, precisando che non si tratta di accusare l'assessore di incompetenza, ma «constatare che occuparsi di ambiente e urbanistica insieme non regge: troppe cose da fare, poca attenzione mirata».

Per Albini, occuparsi di ecologia significa «pensare a una nuova economia e ridisegnare la città sulla misura dell'ambiente e di chi ci abita, interagendo con i comitati e le circoscrizioni: la sicurezza non sta nell'aumentare il numero dei vigili, ma nel vivere strade, parchi, aria e trasporti pubblici». Gli esempi non sono nuovi: «Incentivare trasporto pubblico e mezzi elettrici, invece di aumentare il biglietto dell'autobus e sprecare denaro - che peraltro non compare a bilancio - per il parcheggio sotto il Castello», sottolinea Bertocchi, senza dimenticare il sito della Caffaro da bonificare, o il Parco delle Cave, «unico vero progetto di compensazione e mitigazione ambientale».
«Ma la pianificazione urbanistica non esiste più - risponde Vilardi - e bisogna fare i conti con il mondo che cambia. Se il problema è che lavoro troppo, mi fa davvero sorridere. Non mi dimetto certo perchè lo chiedono Sel e Rifondazione - replica -: se questo è il loro modo per cercare la ribalta, siamo davvero alla frutta».
Consapevole di non avere un'esperienza decennale, Vilardi spiega come, da meno di tre anni, «l'attenzione all'ambiente sia altissima. Non abbiamo ereditato una situazione facile, ma sappiamo perfettamente che città vogliamo: abbiamo coinvolto i cittadini e questo è un dato di fatto, il resto sono chiacchiere».

domenica 27 marzo 2011

Casa Pound a Roncadelle

Quello che è successo ieri sera al President Hotel di Roncadelle è l'ennesimo tentativo di reviosismo storico da parte di forze Fasciste e Neonaziste.Il convegno organizzato da Casa Pound con l'Ass.vittime di Piazza Loggia ha visto tra i relatori Manlio Milani presidente dell'Ass.Il forte dispiegamento di forze dell'ordine ci ha impedito di manifestare davanti all'Hotel presidiato oltre che dalle forze dell'ordine anche da un nutrito numero di sentinelle che vigilavano.I partecipanti al presidio, visto il diniego della questura di poter esporre striscioni vicino al luogo dell incontro,hanno deciso di occupare la sede stradale creando qualche disagio alla circolazione.Ritengo la partecipazione di Manlio Milani al convegno di Casa Pound gravissima e offensiva nei confronti dei cittadini anifascisti Bresciani.

sabato 26 marzo 2011

DETTO IROCHESE




Pace non é solo il contrario di guerra,
non é solo lo spazio temporale tra due guerre...
Pace é di più. E' la Legge della vita.
E' quando noi agiamo in modo giusto
e quando

tra ogni singolo essere regna la giustizia.

giovedì 24 marzo 2011

Dichiarazione di Giorgio Cremaschi

Oggi è un giorno tristissimo per la democrazia italiana. Per la prima volta nella storia della Repubblica il Parlamento decide all’unanimità la partecipazione dell’Italia a una guerra. Non era mai avvenuto. Sempre il dissenso pacifista, che sicuramente anima milioni di persone, aveva trovato una sua espressione parlamentare. Oggi non è più così, abbiamo un Parlamento che è estraneo a una parte importante del paese, che viene così posta fuori dal sistema istituzionale. Per questo è un giorno nero della democrazia e dovrebbe essere lo stesso Presidente della Repubblica a rilevare questa drammatica chiusura delle istituzioni alla società civile.

A dieci anni dalla morte di Carlo

G8:CORTE STRASBURGO; MALABARBA(SC), GIUSTIZIA NON FATTA

Carlo Giuliani.jpg
(ANSA) - ROMA, 24 MAR - "Lo Stato italiano ha preteso e ottenuto l'assoluzione per la repressione nelle piazze di Genova, che -oltre ai pestaggi e alle torture- ha portato anche all'uccisione di Carlo Giuliani: giustizia non è fatta" ha dichiarato Gigi Malabarba di Sinistra Critica, già senatore all'epoca dei fatti e promotore della Commissione d'inchiesta parlamentare, mai realizzata, dopo la sentenza della Corte europea di stamane.
"Tuttavia, pur nella vergogna dell'assoluzione, c'è una ratio: fu a livello dell'Unione europea e degli Stati uniti che furono definite le modalità di intervento nei confronti del movimento No global, come gli 'anticipi' nelle violenze contro i manifestanti a Napoli a marzo e a Goteborg a giugno hanno dimostrato. E l'affidamento della catena di comando a Gianni De Gennaro contemplava tutte le brutalità che si sono dispiegate a Genova nel luglio 2001".
"Come lo Stato italiano, cosí la giustizia europea si conforma a quelle decisioni politiche che, purtroppo è bene ricordarlo, trovarono un consenso bipartisan. Penso sia giusto, come sostiene la famiglia Giuliani, ricorrere ulteriormente al tribunale civile perchè troppe sono le incongruenze nella vicenda dell'uccisione di Carlo. Ancora una ragione in piú per manifestare a Genova, a dieci anni di distanza, la verità politica che tutti conosciamo: è lo Stato che ha armato la mano di chi ha ucciso in quella piazza!" conclude Malabarba.

Vi invito a scaricare questo video che riassume i fatti di quanto successe quel giorno a Genova.

mercoledì 23 marzo 2011

INCREDIBILE MA VERO

CGIL -CISL-UIL-ACLI con UNIPOL E LEGA COOP

sono i PADRONI dell'ALFA ROMEO di ARESE assieme a FIAT,INTESA SAN PAOLO,BRUNELLI e AIG:

Nel 2005 partecipai a una manifestazione a Brescia a fianco dei cassaintegrati dell'Alfa,giunti nella nostra città per incontrare Emilio Gnutti e porre alcune domande al finanziere d'assalto bresciano.Gnutti non si è fatto intimorire dalla folla assiepata sotto le finestre del suo ufficio in Corso Zanardelli ed è sceso tra i lavoratori.Mi ricordo in particolare una domanda posta da Corrado Delle Donne dello Slai Cobas:

Chi c'è dietro le segrete fiduciarie di Gnutti,Fiorani e Consorte(Unipol) che nel 2000,nascoste dietro l'on.Riccardo Conti di Brescia(già braccio destro di Buttiglione)hanno comprato tutta l'area dell'Alfa di Arese?

Lapidaria e sconcertante la risposta di Gnutti

non vi dico che c'è dietro se no vi vergognate,non tanto voi quanto gli altri sindacati” questa furono le sue parole

  • In questi anni abbiamo visto che ad Arese ha continuato e continua a comandare su tutta l’area innanzitutto la FIAT;

  • Centro destra e centrosinistra (Formigoni e Penati) sono andati sempre a braccetto, così come tutte le istituzioni, dagli enti locali alla prefettura, agevolando i licenziamenti FIAT e dando via libera ai piani speculativi sull’area (cementificazione totale e mega IPER di BRUNELLI);

  • CGIL-CISL-UIL non hanno mai seriamente contrastato la FIAT e i piani speculativi.


EUROMILANO, secondo il suo sito web, sta progettando i lavori su ben 900.000 mq dell’ALFA con questo “MIX FUNZIONALE”: residenziale 70% e commerciale 30%, il tutto in barba agli accordi sindacali firmati in Regione di mantenimento della destinazione d’uso industriale dell’area di Arese.

Euromilano è anche proprietaria dell’area di Cascina Merlata (650mila mq), adiacente all’EXPO 2015, ed è stata protagonista di alcune fra le più grosse cementificazioni selvagge fatte in questi anni a Milano.

L’amministratore delegato di Euromilano è Alessandro Pasquarelli, della Lega COOP; nelle ultime settimane è spesso all’Alfa di Arese, accompagnato da alcuni progettisti come STEFANO BOERI, mancato candidato sindaco del PD a Milano ed ex progettista di Expo 2015.

CHIEDIAMO A CGIL-CISL-UIL e ACLI:

  1. Da quanto tempo, direttamente o tramite UNIPOL o altre società, siete comproprietari dell’area dell’Alfa Romeo di Arese?

  2. E’ vero quello che allora ci disse Emilio Gnutti a Brescia?

  3. Perché non avete mai informato i lavoratori e lo Slai Cobas, ben sapendo che anche con voi in REGIONE LOMBARDIA i proprietari dell’area si erano impegnati a comunicare subito i nuovi insediamenti o i cambi di proprietà?

  4. PERCHE’ NON AVETE IMPEDITO L’INSEDIAMENTO AD ARESE DI UNA AZIENDA SPIONISTICA COME INNOVA SERVICE, ora accusata anche di aver messo microspie a Palazzo Marino? PERCHE’ NON FATE RITIRARE SUBITO I 62 LICENZIAMENTI di INNOVA?

  5. Perché non vi siete seriamente opposti alla speculazione della FIAT sull’area?

  6. Perché il bresciano Maurizio Zipponi, oggi dell’IdV, nel 2001 è approdato alla FIOM di Milano e all’Alfa di Arese subito dopo la “vendita” dell’Alfa Romeo ai bresciani GNUTTI e CONTI?

  7. Perché, con un evidente conflitto di interessi, non siete usciti dall’azionariato di società come ad esempio UNIPOL che gestisce anche fondi pensione ecc. , e anzi avete mantenuto vostri responsabili nazionali nei Consigli di Amministrazione come ad esempio ROCCO CARANNANTE, in segreteria nazionale UIL (tesoriere) e nel CdA di UNIPOL?

Una Buona Notizia.

Morte sul lavoro alla Feralpi, la Cassazione conferma la condanna

La Corte Suprema di Cassazione, IV Sezione Penale, ha rigettato il ricorso presentato da Luigi Locatelli, preposto alla sicurezza in Feralpi, contro la sentenza della Corte di Appello di Brescia che, il 23 novembre 2009, aveva confermato la condanna per il delitto di omicidio colposo di BOULHALIB JAMAL EDDINE, deceduto - per decapitazione - l'11 novembre 2002 a seguito di un infortunio mortale verificatosi nello stabilimento della FERALPI di Lonato.

Luigi Locatelli era stato condannato a un anno di reclusione con il beneficio della condizionale e a risarcire alla Fiom Cgil il danno subito, oltre alle spese legali. La sentenza della Cassazione conferma l'obbligo giuridico delle misure di protezione necessarie negli impianti di laminazione, dove devono essere predisposte difese per evitare che il materiale investa i lavoratori, e la genericità dell'avviso in bacheca in Feralpi sul gravissimo pericolo in caso di inosservanza della direttiva di non avvicinarsi al laminatoio in movimento, inosservanza frequente secondo quanto accertato.

continua

lunedì 21 marzo 2011

UN INVITO DA PADRE ALEX ZANOTELLI




Di fronte alla crescente militarizzazione del nostro paese, padre Alex Zanotelli lancia un appello perché la bandiera della pace torni a sventolare da ogni balcone. In vista della 50esima Perugia-Assisi e di due importanti appuntamenti ecumenici.

Continua........

domenica 20 marzo 2011

Dopo aver armato Gheddafi ora pronti ai raid contro il Rais

Il 10 giugno del 2009 Gheddafi non è arrivato a Roma solo con la tenda, le amazzoni e la foto dell'eroe libico appiccicata alla divisa. Nel suo seguito qualcuno portava anche un documento, un “Certificato di utente finale”, che ha dato il via ad oltre 10.000 pistole e fucili Beretta per un viaggio dall'Italia alla Libia avvenuto ben prima dello scoppiare della guerra civile nel Paese nordafricano. E ora quelle pistole sono tra quelle che sparano nelle strade al centro del conflitto. Della maggior fornitura di armi leggere italiane in Libia dalla fine dell'embargo nel 2004 si sapeva solo l'importo complessivo: 8,1 milioni di euro riportati dall'ISTAT per l'export del 2009 ma, come per tutti questi dati, senza dettaglio dell'effettivo materiale trasferito (la dicitura è relativa alla classe di appartenenza: “armi, munizioni e loro parti e accessori”).
Continua.........

giovedì 17 marzo 2011

Consiglio Comunale aperto sul 150°Unità D'Italia

Il mio intervento al Consiglio Comunale di cazzago S.M. in occasione delle celebrazioni per 150à anniversario dell'Unità d'Italia

Dell'unità d'italia che stiamo festeggiando oggi ci giunge solo l'eco delle guerricciole simboliche tra Leghisti e il fronte dei patriottici del Pdl,divisi sulle celebrazioni ma uniti e coalizzati nella battaglia per la riforma della costituz
ione.
Queste celebrazioni mi appaiono piccole di fronte al disastro del Giappone che ci ha colpito in questi giorni,ma sicuramente utili al nostro paese in questa fase politica
.
L'unità d'Italia non è stata fatta solo da Garibaldi e i Savoia ma soprattutto da Di Vittorio e dal movimento operaio italiano che si è battuto contro le gabbie salariali,per la scuola media unificata, per il sistema pensionistico unico e per il sistema sanitario nazionale.Questa unità sostanziale viene messa oggi in discussione dagli attacchi di Marchionne e della Confindustria che vogliono distruggere il contratto nazionale di lavoro.Non dobbiamo quindi dimenticarci dell'unità d'Italia quando questi festeggiamenti saranno conclusi, ma dobbiamo continuare a difendere i diritti e la costituzione come da tempo fanno gli operai della Fiat,i familiari delle vittime di mafia,e delle vittime delle stragi occulte degli anni 70-80, i magistrati, i preti di strada come Don Gallo e soprattuto l'Anpi che stà facendo un opera importante per riportare in mezzo alla gente i valori dell'antifascismo e della resistenza.

Don Gallo - 150 Italia

martedì 15 marzo 2011


In Giappone l'emergenza nucleare è ancora fuori controllo. I reattori stanno saltando uno a uno e una fuoriuscita massiccia di materiale radioattivo impedirebbe ulteriori interventi, con il rischio di altre esplosioni e altri rilasci di radioattività.

Ma intanto in Italia politici e cosiddetti esperti del nucleare continuano con dichiarazioni idiote che minimizzano ciò che sta accadendo.
Perchè? Gli sciacalli hanno un piano: far fuori le rinnovabili per fare largo al nucleare.

Ecco il “piano degli sciacalli” in tre punti:
> Ieri: con un decreto fermare la corsa delle energie rinnovabili in Italia, uno dei pochi settori economici in crescita in un Paese in ginocchio;
> Oggi: minimizzare i rischi del nucleare e fare finta che in Giappone tutto sia sotto controllo; sprecare 400 milioni di euro non accorpando il referendum nucleare alle amministrative di maggio;
> Domani: far pagare in bolletta a tutti gli italiani il conto (almeno 7 miliardi di euro a centrale) garantendo la copertura dei costi fuori mercato del nucleare.

Basta subire l’idiozia degli sciacalli! Il Referendum nucleare è una possibilità unica per fermarli.
La petizione che abbiamo lanciato per chiedere al Ministro Maroni di accorpare amministrative e referendum ha quasi raggiunto le 50 mila firme.

Partecipa anche tu a questa mobilitazione: diffondi la petizione in rete, condividila su Facebook e inoltrala ai tuoi contatti.

Salvatore Barbera
Responsabile campagna Nucleare
Greenpeace Italia

CHE VERGOGNA!!

domenica 13 marzo 2011

L’Italia nel 2009 ha esportato 11mila armi semiautomatiche al regime di Gheddafi

Lo documentano Rete Italiana per il Disarmo e della Tavola della pace.
E’ accertato: nel 2009 il governo Berlusconi ha autorizzato l’invio a Gheddafi di 11mila tra pistole e fucili semiautomatici della ditta Beretta decidendo poi di non segnalarlo all’Unione europea.Si tratta di 7.500 pistole semiautomatiche modello Beretta PX4 Storm cal. 9x19, di 1.900 carabine semiautomatiche modello Beretta CX4 Storm cal. 9x19 e di 1.800 fucili Benelli modo M4 cal.12 sempre della ditta Beretta esportate dall’Italia via Malta.Mostra tutto

sabato 12 marzo 2011

notizie interessanti.....

La fornitrice ufficiale "dei voti Camuni pe il trota"
www.bresciapoint.itInchiesta sull'assessore leghista allo Sport della Regione Lombardia: nel 2005, 1000 euro per una sua consulenza a Brescia, ma non aveva i titoli Lo a... continua

venerdì 11 marzo 2011

Rsu Stefana Ospitaletto

Si è svolto questa mattina, presso la sede di Nave, il primo incontro con la direzione della Stefana per fare il punto sulla crizi aziendale.
Presenti le Rsu di Nave e Ospitaletto,le rappresentanze provinciali di Fiom e Fim e le direzione.
La crisi che attanaglia il mercato siderurgico da ormai 3 anni ha messo in evidenza il calo produttivo soprattutto dei laminatoi di Nave.Al treno vergella si è passati dai 700 turni annui del 2007 ai 200 del 2010,il treno travi da 750 turni a 320 turni annui.Il 2011 non prevede miglioramenti dei volumi produttivi quindi a fronte delle 400.000 ton prodotte nel 2010 non ci saranno grandi variazioni.
Secondo calcoli fatti dall'azienda i laminatoi lavorano al 43,5% e al 45% mentra l'acciaieria circa il 60% quindi con questi volumi produttivi il contratto di solidarietà potrebbe venire applicato sugli stabilimenti di Nave e Ospitaletto.Nella riunione si è chiesto all'azienda di avere risposte sull'organico(mancano operai in tutte le squadre) e sugli investimenti che interessano l'acciaieria.Dopo il potenziamento del trasformatore è previsto un nuovo LF che garantirià il funzionamento delle 2 colate continue in contemporanea .La riunione si è conclusa dopo aver fissato gli incontri individuali per ogni stabilimento dove verranno portate a conoscenza delle Rsu le turnistiche previste durante il contratto di solidarietà:Venerd' 18 Marzo è previsto l'incontro per l'acciaieria di Ospitaletto.

giovedì 10 marzo 2011

Cazzago scommette sul vicesindaco «rosa»

LA STAFFETTA. Patrizia Belli succede a Gatta

«La scelta conferisce più autorevolezza alla Giunta in una fase cruciale del mandato»

Dal Bresciaoggi Giovedì 10 Marzo 2011

Il neovicesindaco Patrizia Belli
Si innalza il tasso di quote rosa nell'Amministrazione civica di Cazzago. Nell'ultima seduta del Consiglio comunale - proprio alla vigilia della Festa della donna - è stata ratificata la nonima a vicesindaco di Patrizia Belli. Il nuovo braccio destro del primo cittadino Giuseppe Foresti subentra a Giancarlo Gatta che resterà in Giunta, con l'incarico di assessore a Lavori pubblici, Infrastrutture e Viabilità. «La decisione - ha spiegato in aula Foresti - risponde all'esigenza di rinnovamento ma punta anche a potenziare l'autorevolezza di Patrizia Belli che in veste di assessore all'Urbanistica è chiamata in questo scorcio di mandato ad occuparsi di progetti strategici come la realizzazione della nuova materna, i comparti di edilizia convenzionata della Costa e di Bornato e il project financing per la costruzione di una Casa di riposo».F. SCO.


martedì 8 marzo 2011

Addio ad Alberto Granado compagno di viaggio del Che

da Repubblica.it

E’ morto a 88 anni all’Avana. All’inizio degli anni Cinquanta era stato protagonista con Guevara del viaggio raccontato in “I diari della motocicletta”. “Prima volevamo conoscere il mondo, dopo volevamo cambiarlo”

Addio ad Alberto Granado compagno di viaggio del CheL’AVANA – “Quella motocicletta ci ha permesso di andarcene in fretta. Dalla famiglia, dagli amici, dalle fidanzate. Volevamo conoscere il mondo, avere un contatto con i popoli. Ma poi ci siamo resi conto che il mondo è grande, e quel che volevamo fare era un po’ troppo. E siamo rimasti in America Latina”. E’ cominciato così un viaggio che sarebbe diventato leggendario, ma chi poteva ricordarlo da protagonista non c’è più: è morto a Cuba Alberto Granado, il compagno di Ernesto Guevara nel celebre viaggio in moto attraverso il quale i due amici, all’inizio degli anni Cinquanta, entrambi studenti universitari cominciarono, senza saperlo, la costruzione di un mito.

VIDEO “I diari della motocicletta”

Granado aveva 88 anni. Nato nel 1922 a Cordoba in Argentina, laureato in Farmacologia e Scienze naturali, viveva dal 1961 a Cuba dove aveva fondato la Scuola medica di Santiago. Abitava in una casa del quartiere Miramar, all’Avana, con la moglie Delia.

Gioviale, simpatico, alter ego dissacrante del Che, di Granado resta il ritratto cinematografico tracciato nel film I diari della motocicletta di Walter Salles (Oscar nel 2005), oltre che nel documentario In viaggio con il Che di Gianni Minà. Fu proprio Granado ad annotare nei diari i dettagli di una straordinaria avventura che diventò anche una solida amicizia. In sella a quella Norton del 1939 ribattezzata “La poderosa”. “Non mi ha mai dimenticato e io non ha dimenticato lui”, disse in un’intervista del 2005 alla Bbc.

Granado era stato spesso in Italia e aveva rilasciato numerose interviste. In cui ricordava volentieri l’avventura che cambiò le loro vite. “Prima volevamo conoscere tutto il mondo, dopo volevamo cambiarlo. Il Che – disse – è stato l’uomo di cui avremmo bisogno anche ora per creare un mondo migliore. Era molto esigente con se stesso. Il maggior difetto che aveva era quello di avere troppe virtù”.

AUGURI A TUTTE LE DONNE!

Buon 8 marzo a tutte le donne

A quelle che non hanno il dono di un sorriso

A quelle che non hanno una carezza sulla pelle

A quelle che non conoscono la dolcezza

A quelle che in silenzio subiscono la violenza

A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento.

Buon 8 marzo a tutte le donne

A quelle che abbracciano con amore

A quelle che illuminano l’anima

A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo

A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno

A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita

(Michele Luongo)

Tanti auguri a tutte le donne. Che i vostri giorni siano tutti un giorno di festa!

venerdì 4 marzo 2011

Il lessico parrocchiale!

Annunci letti sulle varie bacheche della parrocchie!sono tutti veri!

Per tutti quanti tra di voi hanno figli e non lo sanno,abbiamo un'area attrezzata per i bambini!

Giovedì alle 5 del pomeriggio ci sarà un raduno del Gruppo Mamme.Tutte coloro che vogliono entrare a far parte delle Mamme sono pregate di rivolgersi al parroco nel suo ufficio.

Il gruppo di recupero della fiducia in se stessi si riunisce Giovedì sera alle 7.Per cortesia usate le porte sul retro.

Venerdì sera alle 7 i bambini dell'oratorio presenteranno l'Amleto di Shakespeare nel salone della chiesa.La comunità è invitata a prendere parte a questa tragedia.

Care signore,non dimenticate la vendita di beneficenza!E' un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa.Portate i vostri mariti.

Tema della catechesi di oggi:”Gesù cammina sulle acque”Catechesi di domani:”In cerca di Gesù”

Il coro degli untrasessantenni verrà sciolto per tutta l'estate,con i ringraziamenti di tutta la parrocchia.

Ricordate nellapreghiera tutti quanti sono stanchi e sfiduciati della nostra parrocchia.

Il torneo di basket delle parrocchie prosegue con la partita di mercoledì sera:venita a fare il tifo per noi mentre cercheremo di sconfiggere il Cristo Re!

Il costo per la partecipazione al convegno su “preghiera e digiuno”è comprensivo dei pasti.

Per favore mettete le vostre offerte nella busta,assieme ai defunti che volete far ricordare.

Il parroco accenderà la sua candela da quella dell'altare.Il diacono accenderà la sua candela da quella del parroco,e voltandosi accenderà uno a uno tutti i fedeli della prima fila.

Martedì sera,cena a base di fagioli nel salone parrocchiale.Seguirà concerto.

martedì 1 marzo 2011

Filiera corta e prodotti locali: la Coldiretti porta ogni mercoledì in piazza Cavour la “Campagna amica”

campagna_amica.jpg

A partire da mercoledì 2 marzo anche il Comune di Rovato si andrà ad aggiungere agli altri municipi bresciani (come quello del capoluogo, di Palazzolo, Sale Marasino, Manerba del Garda, Lonato e Provaglio d’Iseo) che già stanno partecipando a “Campagna amica” iniziativa organizzata dalla Coldiretti di Brescia che sta trovando sempre più amministrazioni locali pronte ad aderire. E’ infatti appena stato ufficializzato l’accordo tra la confederazione degli agricoltori della leonessa e l’amministrazione rovatese per questa nuova iniziativa commerciale che prenderà il via proprio a partire da questo primo mercoledì di marzo nella più centrale delle piazze cittadine.

Nel concreto sarà un’occasione a cadenza settimanale, nella giornata di ogni mercoledì fino alle ore 13, in cui gli abitanti della capitale della Franciacorta potranno acquistare da una decina di commercianti beni e prodotti a “km zero”, o quasi.

Si tratta di produttori frutta e verdura fresca e di stagione, formaggi vaccini e caprini freschi e stagionati, salami e insaccati vari, miele, marmellate artigianali e succhi di frutta, farine, vino e olio tutti provenienti dalla nostra provincia, dalla Bassa alla Val Camonica, passando ovviamente per il Sebino e la Franciacorta, che troveranno casa a cadenze regolari in piazza Cavour.

E’ una metodologia di vendita che riesce a combinare la riscoperta e la valorizzazione delle particolarità e del commercio locale (i banchi sono infatti degli stessi produttori dei beni in vendita) ad un lato più ecologico costituito dalla filiera corta e dal minore inquinamento necessario per il trasporto dei prodotti. In molte realtà della provincia si è pian piano preso il suo spazio, vedremo se anche da noi accadrà lo stesso.