martedì 30 agosto 2011

Don Gallo: “La Chiesa paghi le tasse e sia povera”

“L’emendamento dei radicali sulla richiesta di contribuzione del Vaticano all’economia del Paese”, non solo è “giusto”, ma rappresenta anche “un’occasione per la Chiesa stessa per recuperare la strada maestra della sobrietà e della vicinanza con gli ultimi”.
Lo ha detto don Andrea Gallo, intervenendo alla festa dell’Anpi a Toirano, in occasione della presentazione del suo libro “Di sana e robusta Costituzione”. Il fondatore della comunità per tossicodipendenti “San Benedetto al Porto” ha richiamato la platea ai valori fondanti del testo costituzionale, criticando “il moralismo della Chiesa” – soprattutto in tema di sessualità – ed esaltando la necessità per le donne di rivendicare con forza i loro diritti “se non ora quando”.
Don Gallo non ha risparmiato critiche a un governo che “colpisce sistematicamente il bene pubblico in tutte le sue forme” (a partire dalla scuola) e nei confronti di “soggetti che ne distorcono il significato”. L’attacco è rivolto soprattutto a Comunione e Liberazione, ribattezzata per l’occasione “Comunione e Lottizzazione”.
Don Gallo ha concluso citando Don Milani: “Le uniche due armi che ha il popolo sono il voto e lo sciopero”. Ma “di fronte a un periodo come questo non basta uno sciopero di un giorno. Ci vorrebbe di almeno un mese!”

lunedì 29 agosto 2011

FESTA DELLA CGIL

 MERCOLEDI' 31 AGOSTO
ore 20,30 cortile Camera del Lavoro
dibattito Diritti, Lavoro, Democrazia
Intervista a Maurizio Landini, segretario nazionale Fiom Cgil

giovedì 25 agosto 2011

Ospitaletto - dal 2 al 4 settembre Festa del circolo di Rifondazione Comunista al parco ex-piscine

 Dal 2 al 4 settembre 2011 presso il il parco ex-piscine festa del circolo di Rifondazione Comunista di Ospitaletto.
Qui, o battendo sull'immagine sottostante, puoi scaricare il programma completo della festa.




Qui, o battendo sull'immagine sottostante, puoi scaricare il programma analitico della festa.

domenica 21 agosto 2011

Prc: A2A? Via dalla Borsa Sel: Serve un progetto



Fiorenzo Bertocchi
Dibattito aperto anche nei partiti della sinistra sul futuro della partecipazione bresciana in A2A. Rifondazione comunista ha un'idea chiara e radicale: fuori dalla Borsa che sta facendo danni, restituire all'azienda il ruolo di collettore tra aziende del territorio che ha creato lavoro e crescita ai tempi di Asm. E se servisse «non si deve escludere la via del referendum» afferma il segretario cittadino Fiorenzo Bertocchi. Per Donatella Albini di Sinistra e libertà, invece, serve un quadro chiaro da parte della Loggia che affronti il problema di tutte le partecipate, fermo restando che A2A è l'ultima azienda da considerare alla voce dismissioni.
«SE PER QUALCUNO non è un tabù aumentare le quote in mano ai privati - spiega Bertocchi - per noi non è un tabù che A2A ritorni tutta in mano pubblica e che venga tolta da quel maledetto gioco d'azzardo che in questi giorni sta mostrando tutti i suoi limiti ed è la Borsa. Rolfi chiede prudenza perchè qualsiasi cosa dicano o facciano viene sistematicamente smentita nell'arco della giornata dai loro stessi uomini di Governo. Noi chiediamo proprio che sia il caso che il dibattito si apra e diventi pubblico». L'idea è inserita in un quadro più ampio: «La finanziaria non taglia i costi della politica ma la democrazia, e lo stesso atteggiaemnto viene ribadito non volendo parlare pubblicamente. Allo stesso tempo c'è un attacco ideologico che tende a ribadire le politiche neoliberiste come pensiero unico, ma sono le stesse idee che ci hanno portato a questa situazione di crisi. Gli italiani si sono espressi nel referendum contro le privatizzazioni. Che ora si parli di liberalizzazioni è uno schiaffo alla volontà dei cittadini».
Il Prc chiede uno sforzo strategico: «Va ribaltata la logica che riguarda A2A. Senza dimenticare i rischi delle alienazioni: solo realtà con grosse disponibilità economiche potrebbero entrare, e se questi soggetti fossero vicini alla Compagnia delle Opere si aprirebbe un grosso conflitto di interessi visto e considerato chi guida il Consiglio di sorveglianza. Adesso va cambiata l'impostazione operativa di A2A: l'azienda ha un senso ed è utile non come elemento che produce dividendi, ma come realtà che garantisce posti di lavoro di qualità e sicuri ed al contempo servizi essenziali di base». Per questo Bertocchi si augura che: «Gli utili in futuro vadano reinvestiti maggiormente per sviluppare l'azienda potenziando i servizi e le reti e l'occupazione creata. Tornare a quello che fu il ruolo di Asm che sosteneva una rete di attività ad essa legate. Se il processo di privatizzazione dovesse andare avanti chiederemo un referendum per far esprimere i cittadini».
PER ALBINI sostanzialmente si è perso un anno di tempo per immaginare il futuro: «Quando c'è stata la discussione sulle partecipate circa un anno fa in consiglio comunale dissi che serviva un cronoprogramma delle potenziali dismissioni per vendere il più tardi possibili le più redditizie. Mi aveva poco convinto la parata di audizioni in commissione, avremmo dovuto ragionare sulla base di un piano della Giunta». E Sel non dimentica che: «A2A è l'azienda che in questo momento consente la sopravvivenza dell'economia amministrativa della nostra città. Parlarne al di fuori di una visione d'insieme è un punto di partenza sbagliato privo di ragionevolezza economica e politica. È l'ultima cosa che si deve vendere, primo peril valore delle azioni, secondo perchè bisogna concertare una azione con Milano».ARMA

Dal Bresciaoggi 21 agosto 2011

Finanziaria della società civile. Contro la finanziaria dei criminali economici e sociali.



Tassa patrimoniale del 5 per mille per i patrimoni superiori
ai 3milioni di euro. L'aumento delle entrate erariali è di 10,5 miliardi di euro l’anno.
Tassare le rendite finanziarie al 23% invece del 12,5 attuale come si fa in tutta Europa. L’introito sarebbe in questo caso di 2miliardi di euro l’anno

Un miliardo l’anno deriverebbe da tre misure che potremmo
chiamare di ecologia politica: tassa sui diritti televisivi sullo sport-spettacolo (40 milioni); tassa automobilistica sull’emissione di CO2 (500 milioni; tassa sulla pubblicità (450 milioni).

Ponte sullo Stretto, TAV e le altre grandi opere, 2,5 miliardi di euro l’anno di risparmi.
Azzerare le grandi opere (dalla TAV in val di Susa al Ponte sullo
stretto) e con quelle risorse si faccia un piano per rendere autonomo
energeticamente ogni edificio pubblico e pannelli solari su tutti i tetti.

Riduzione del 40% nelle spese militari, 2 miliardo di euro l’annuo.

Fine missione in Afghanistan e in Libia (1,300 miliardi di euro l’anno);
Si ritiri l’esercito dall’Afghanistan e si smetta di bombardare la Libia

Tagli alla produzione dei cacciabombardieri F35, 620 milioni di euro l’anno.

Chiusura dei Cie (115 milioni di euro ogni l’anno);

Passaggio a copy left e open source nella pubblica amministrazione (risparmio di 2 miliardi di euro l’anno

Abolizione fondi a scuole e università private, 700 milioni di euro l’anno

Riordino delle convenzioni private nella sanità, 700 milioni di euro l’anno.

Lotta alla evasione fiscale; con norme semplificate e aumento dei controlli da una entrata di 25 miliardi di euro l’anno

Lotta al lavoro nero; aumentando i controlli e i poteri agli ispettori del lavoro si recuperano 1 miliardo di euro l’anno a livello fiscale e 1 miliardo di euro l’anno di evasione contributiva.

Riduzione dei costi della politica ( provincie, vitalizi parlamentari auto blu, stipendi parlamentari e consiglieri regionali, presidenti regionali, dirigenti di enti statali, liquidazioni, pensioni ecc per un importo di 3 miliardi di euro all’anno

Tassa sulle transazioni finanziarie ( la Tobin tax sulla speculazione dei capitali) dello 0,1% da 3 miliardi di euro l’anno

Obbligo delle aziende che delocalizzano a restituire i finanziamenti
pubblici di cui hanno beneficiato

Conlusione; ci sono soldi per diminuire il debito pubblico e quindi gli interessi pagati
Ci sono soldi per aumentare le pensioni, i salari e le assistenze sociali
Ci sono soldi per rilanciare l’occupazione, la scuola, la ricerca
Ci sono soldi per il recupero e messa in sicurezza del territorio
NON c’è bisogno di tagliare i diritti, ma di aumentare i diritti, uccidendo tutte le forme di delinquenza e criminalità economica e sociale. che distruggono gli stati.

sabato 20 agosto 2011

Lega contestata, Bossi “scappa” nella notte

Dopo due giorni di insulti e proteste, il leader del Carroccio decide di lasciare il Cadore. "Brutto, brutto, brutto: andiamo via", si sfoga con pochi intimi all'interno di un hotel Ferrovia blindato. Il clima è talmente pesante che la cena per il 64esimo compleanno di Tremonti è spostato all'ultimo secondo nella baita a Lorenzago del ministro dell'Economia
“Brutto, brutto, brutto: andiamo via”. Umberto Bossi nella notte decide di lasciare l’hotel Ferrovia di Calalzo di Cadore per timore di altre proteste. Ci sono voluti due giorni di contestazioni dell’ormai ex popolo leghista bellunese e decine di insulti dei passanti, per far comprendere al leader del Carroccio che la base ha superato il limite di sopportazione. Tornare indietro ora è difficile. Da contadino della politica quale è, Bossi ha compreso che non può più salvarsi dal Titanic: affonderà insieme a Silvio Berlusconi.

Mercoledì sera ha dovuto cancellare il comizio in piazza per timore delle proteste leghiste, capitanate dal presidente della Provincia di Belluno che si è presentato con la bandiera dell’ente listata a lutto. Ieri ha ricevuto insulti dalle auto che passavano davanti all’albergo. Si è nascosto per tutto il giorno all’interno insieme a Roberto Calderoli. E i dieci minuti che è uscito per accogliere l’amico Giulio Tremonti, i tre sono stati costretti a farsi circondare da una decina di uomini della scorta. Prigionieri a casa loro. Tanto che ieri sera la tradizionale festa di compleanno del ministro dell’economia all’hotel Ferrovia è stata trasferita all’ultimo minuto (nella speranza di depistare proteste e giornalisti) nella baita di Tremonti a Lorenzago. La stessa baita dove i quattro saggi del centrodestra stilarono il federalismo che fu poi bocciato dagli elettori con il referendum.

La baita è raggiungibile solo attraversando un cancello, ovviamente ieri notte sigillato e sotto stretta sorveglianza. Nascosti nella loro terra, in fuga dagli ex elettori che per venti anni hanno regalato alla Lega la sensazione di potere e immortalità che adesso comincia a franare. Alberto da Giussano non può fare nulla, l’inesistente Padania comincia a essere ridimensionata agli occhi di Bossi. Le proteste fanno male. Anche ieri per tutto il giorno è stato un continuo susseguirsi di manifestazioni e contestazioni davanti all’albergo. Dal sindaco Pdl del Comune di Calalzo al presidente provinciale di Confcommercio, dagli ex leghisti e autonomisti, al Pd ai cittadini. Qui era impensabile fino a pochi mesi fa che qualcuno potesse criticare il Capo. All’hotel Ferrovia di Gino Mondin era un continuo pellegrinaggio di complimenti, mani da stringere, baci e foto ricordo tutti sorridenti col ministro leghista di turno. Dalle macchine che passavano davanti all’albergo è sempre stato un “viva Bossi, viva la Lega”. Da due giorni invece la strada è piena di contestatori e manifestanti. E dalle auto il conducente più delicato gli ha gridato contro “cialtrone”.

Il livello di sopportazione è ampiamente superato, ma la realtà non ha ancora preso forma nella mente del Carroccio. Il nervosismo è palpabile. A un giornalista della Rai regionale che lo segue imperterrito persino all’inaugurazione di una piccolissima centrale elettrica, Bossi si mostra molto infastidito. “Vaffanculo, siete anche qui”.

Così, dopo essersi nascosto per tre giorni, Bossi sceglie di scappare. Lo fa di notte. Mentre cenava nella baita, poco dopo le una di questa mattina, i sei uomini della scorta del leader leghista hanno pagato il conto dell’albergo (che era prenotato per Bossi fino a venerdì), fatto le valigie, caricato le macchine. Poi sono andati a prelevare il Capo e lo hanno portato lontano dalle contestazioni. Presumibilmente a Gemonio, a casa sua. Dove almeno una bandiera della Lega rimarrà alta: quella che ha nel suo giardino.

Calderoli è invece rimasto a dormire in albergo perché G., il figlio della compagna Gianna Gancia (presidente della Provincia di Cuneo) ha undici anni ed era stanco. Partiranno all’alba, ha fatto sapere il ministro per la Semplificazione. Quando i giornalisti presumibilmente dormiranno e, soprattutto, i contestatori non saranno tornati qui davanti.

A ripercorrere gli eventi di questi tre giorni appare evidente come la Lega deve fare i conti con una inaspettata realtà: non ha più il polso del territorio. La base è stanca, non ne può più di leggi ad personam, nuove tasse. Da mesi gli elettori del Carroccio chiedono a Bossi di staccare la spina al governo e lasciare Berlusconi. La base lo ha chiesto talmente ad alta voce attraverso i canali consueti, che il Carroccio invece di dialogare con i malpancisti, ha preferisco censurarli chiudendo persino gli interventi liberi a Radio Padania. Ora è troppo tardi. Berlusconi non si può più scaricare. Ed è lo stesso Senatùr ad averlo compreso. “Silvio ha vinto grazie a noi e ora noi perdiamo grazie a lui”, si è confidato in uno sprazzo di spietata lucidità. Il gioco è finito. Le proteste fanno male. Meglio tornare a casa, durante la notte. Al buio, di soppiatto, senza farsi vedere da nessuno.

dal Fatto Quotidiano

venerdì 19 agosto 2011

Rifondazione Comunista Rovato: MANOVRA: UNA RICETTA ALTERNATIVA C'E'!


1) Tassa sui grandi patrimoni al di sopra del milione di euro
2) Lotta all’evasione fiscale facendo pagare per intero le tasse a chi ha usato lo scudo fiscale
3)Dimezzare le spese militari. Basta con la guerra in Afghanistan e in Libia
4) Dimezzare gli stipendi delle caste e mettere un tetto agli stipendi dei manager
5) Le aziende che delocalizzano devono restituire i finanziamenti pubblici
6) Bloccare le grandi opere inutili come la Tav e il Ponte sullo Stretto e usare quelle risorse per un grande piano di sviluppo delle energie alternative e di riassetto idrogeologico del territorio

mercoledì 17 agosto 2011

INCIDENTI SU LAVORO

Agosto mese di vacanza per molti lavoratori ma anche mese di manutenzione per molti siderurgici che effetuano le manutenzioni in questo perdiodo in cui la produzione è ferma.
Anche quest'anno non mancano gli incidenti.Alla Tk-Ast di Terni martedì mattina infatti due operai di nazionalità rumena, dipendenti di una ditta di Chieti, sono rimasti folgorati da una scarica elettrica mentre stavano facendo lavori di pulizia presso la centrale elettrica dell’acciaieria.Sempre martedì all'Alfa Acciai di Brescia si è sviluppato un incendio per fortuna senza conseguenze gravi.
Lavorando in un acciaieria non mi meraviglio di quanto succede.In questo mese infatti anche nel nostro stabilimento sono presenti molti lavoratori di ditte esterne che effetuano manutenzione agli impianti,la maggior parte sono lavoratori extracomunitari improvvisatisi per l'occasione saldatori,carpentieri,ecc...Chi controlla questi lavoratori?Chi controlla che le ditte appaltatrici siano in regola con le assunzioni?In questo mese i controlli sono inesistenti sia da parte dei preposti sia da parte degli organi competenti Asl, Ispettorato Lavoro ecc. quindi un incidente o un infortunio sono sempre in agguato.

domenica 14 agosto 2011

CI STANNO RUBANDO LA VITA!

Approvata la manovra da 45 miliardi di euro, una manovra che colpisce le fasce di reddito già in difficoltà, ovvero le famiglie, i giovani e gli emarginati. La scure è scesa senza pietà.
Vengono colpiti comuni, provincie e regioni, attraverso il pesante ridimensionamento dei trasferimenti. Abolite le provincie sotto i trecento mila abitanti, accorpamento per 1500 comuni, tagli ai fondi assistenziali, alle energie rinnovabili, liberalizzazioni selvagge. E poi le pensioni, la scuola, la deroga sui contratti nazionali. Insomma possiamo dire senza troppe ipocrisie e giri di parole che la Democrazia oggi è morta, mano libera alla preclusione del futuro alle nuove generazioni, tutto sarà ancora più difficile, affrontare quello che verrà domani sarà un rebus che andrà ad incidere profondamente sulla qualità della vita.
I poteri forti, chi possiede capitali, non viene minimamente investito dalla scure dei tagli. Il lavoratore, quello che si alza tutte le mattine per uno straccio di stipendio viene ancora una volta messo all’angolo da una politica che non riesce più a prendere decisioni che abbiano delle virtù, anche minime, capaci di pensare con lungimiranza al destino del Paese Italia.
Hanno preferito tenere ben chiuso il forziere dei capitali dell’industria, della Banca d’Italia, e di tutti quegli anfratti della galassia del potere che domina il nostro Paese. Neanche mezza riga riguardo una lotta seria, e dico seria, all’evasione fiscale, piuttosto che l’abolizione dei tanti privilegi alla chiesa, piuttosto che lo stop alle missioni di guerra in cui è impegnato il nostro esercito, spacciate tutte per missioni di pace.
L’Italia è stanca di avere un Governo incapace di intendere e di volere, che in due giorni approva una manovra decisa e imposta fuori dai confini nazionali, vogliamo qualcosa di più, vogliamo un futuro che ci possa rappresentare, che possa dare una scossa alle passioni, alla voglia di fare, alla cultura.
Un grido si deve levare forte e chiaro. Un grido che unisca le tante anime di un Paese alla deriva, immerso purtroppo in un sonno ancora profondo. Svegliamoci, perchè ci stanno rubando la vita!
Di seguito, in dettaglio, la scheda completa della manovra:
AUMENTO IRPEF AUTONOMI OLTRE 55MILA EURO
Un aumento della quota Irpef per gli autonomi, forse a partire dall’attuale 41% per i redditi oltre i 55.000 euro. La misura, inizialmente prevista per 2-3 anni, potrebbe essere a carattere permanente.
A RISCHIO TREDICESIMA STATALI
I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità.
TFR RITARDATO 2 ANNI PER STATALI
Il pagamento con due anni di ritardo dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici è un’altra delle misure prevista nella bozza di decreto.
TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA
Nel provvedimento non si parla di ridurre il numero dei parlamentari e i loro privilegi (ad eccezione dei voli in classe economica per deputati e senatori, amministratori pubblici, dipendenti dello stato, componenti di enti ed organismi), ma si interviene sulle “poltrone” locali”. Intervenendo in conferenza stampa a Palazzo Chigi Berlusconi ha però sostenuto che in realtà “ci sono numerosi interventi, credo anche eccessivi rispetto a ciò che sarebbe giusto, ma abbiamo seguito i desiderata dei cittadini che guardando alle loro condizioni hanno ritenuto che i politici e i parlamentari avessero entrate eccessive”. In particolare, ha spiegato il premier, si è intervenuti “in tutte le direzioni”. “Il numero di poltrone eliminate – ha aggiunto – è importante, intorno alle 54 mila”. Altra misura, stando alle indiscrezioni, sarebbe quella relativa al contributo di solidarietà. Secondo quanto riferito da fonti governative, è previsto infatti un “contributo di solidarietà” anche per deputati e senatori pari al 10% per i redditi superiori ai 90 mila euro ma inferiori a 150 mila, e del 20% per quelli superiori a 150 mila euro. Esattamente il doppio di quanto previsto per i dipendenti pubblici e privati. Inoltre, per i dipendenti ‘normali’ il contributo è deducibile, mentre per gli ‘onorevoli’ non lo sarà. Infine, viene ridotta del 50% l’indennità per il parlamentare che ha un reddito uguale alla stessa indennità. Infine la decisione che saranno solo in classe economica i voli per parlamentari, amministratori pubblici, dipendenti dello Stato, componenti di enti ed organismi.
PENSIONI
Viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell’età pensionabile delle donne nel settore privato. Nessuna misura, invece, contrariamente a quanto anticipato, sulle pensioni di anzianità.
SCUOLA
Il comunicato finale del governo spiega che “per far fronte alle esigenze della scuola, nell’imminenza dell’avvio del nuovo anno scolastico, su proposta dei ministri Brunetta e Tremonti, è stato inoltre approvato un decreto presidenziale che autorizza per il solo anno 2011-2012 il trattenimento in servizio di 414 dirigenti scolastici; il decreto, altresì, prende atto di quanto definito dalla programmazione triennale delle assunzioni nella scuola, autorizzando l’assunzione a tempo indeterminato di 30.300 Unità di personale docente ed educativo e di 36.000 Unità di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario”.
STOP PONTI, FESTE SPOSTATE AL LUNEDI’
Le festività infrasettimanali “non concordatarie” verranno spostate al lunedì. “Come avviene in tutta Europa”, ha confermato il ministro dell’Economia.
DEROGA CONTRATTI NAZIONALI
Nella manovra c’è anche l’estensione ‘erga omnes’ dei contratti aziendali che potranno così derogare a quelli nazionali e a parte dello Statuto dei lavoratori. Non sarebbe più prevista la delega per lo statuto dei lavori e in particolare diventerebbe più facile licenziare i lavoratori con contratti a tempo indeterminato. La misura è stata spiegato così dal ministro Sacconi: “Le norme approvate in materia di lavoro contengono il cuore dello Statuto dei lavori in quanto attribuiscono ai contratti aziendali o territoriali la capacità di regolare tutto ciò che attiene all’organizzazione del lavoro e della produzione anche in deroga ai contratti collettivi e alle disposizioni di legge quando non attengano ai diritti fondamentali nel lavoro che in quanto tali sono inderogabili e universali”. In concreto significa, ad esempio, che sono “efficaci nei confronti di tutto il personale” anche le norme contenuto nell’accordo firmato da Fiat per Pomigliano e Mirafiori con il no della Fiom-Cgil.
ROBIN HOOD TAX
Nella manovra c’è anche una “Robin Hood tax per il settore energetico”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi senza specificarne meglio i contenuti.
SENZA SCONTRINO RISCHIO CHIUSURA
Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all’Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l’applicazione dell’Iva. E’ quanto prevede la bozza di manovra che sarà discussa nel corso del Consiglio dei ministri di stasera, nella parte relativa al cosiddetto ‘spesometro’, già in vigore. E’ inoltre previsto l’inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell’attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.
GIOCHI E TABACCO
Il comunicato finale di Palazzo Chigi parla genereciamente di “misure in materia di giochi ed accise sul fumo”.
CONTRIBUTO SOLIDARIETA’
Contributo di solidarietà a due vie per i lavoratori dipendenti e per gli autonomi. Per i dipendenti del settore privato è previsto un prelievo del 5% per la parte del reddito eccedente i 90mila euro e del 10% per la parte eccedente i 150mila euro. Per i lavoratori autonomi l’addizionale scatta invece a partire dall’aliquota del 41% che si applica ai redditi superiori a 55mila euro. La misura, al momento sperimentale, ma potrebbe diventare permanente. “Un prelievo di solidarietà per i redditi un po’ più elevati che allinea quanto fatto nel settore del pubblico impiego”, ha chiarito Tremonti.
NIENTE MISURE SU IVA, IMMOBILI E PATRIMONI
Nella bozza di manovra che entrerà in Consiglio dei ministri non appare l’aumento dell’Iva. Anzi l’ipotesi sarebbe accantonata. Salterebbe anche qualunque intervento sugli immobili e i patrimoni mobiliari.
NIENTE TAGLI A STIPENDI
Il documento non contierrebbe la riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici.
RENDITE FINANZIARIE
Aumento al 20% della tassazione su tutte le rendite finanziarie, esclusi gli interessi dei titoli di stato che restano al 12,5%. Questa misura è stata confermata dal ministro Tremonti.
PRIVATIZZAZIONI
Nella manovra è stato inserito anche un meccanismo “molto efficace” per la privatizzazione dei servizi pubblici. Lo ha detto il ministro Tremonti spiegando che il sistema consentirà alle amministrazioni che procederanno alle privatizzazione di sbloccare risorse per gli investimenti. “Un meccanismo molto efficace – lo ha definito il ministro – per i servizi pubblici: se smobilizzi puoi fare investimenti”.
MINISTERI Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013.
ENTI LOCALI
Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata.
PERDITE
Riduzione per le società al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite.
RINNOVABILI
Torna l’ipotesi del taglio del 30% degli incentivi. Non potranno essere superiori alla media di quelli erogati negli altri Paesi d’Europa. Ma stando ad altre fonti il punto in un secondo momento sarebbe stato stralciato.
MERCATO ELETTRICO
L’ipotesi è quella della divisione in tre macrozone (Nord, Centro, Sud).
SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni.
FONDI FAS
Saranno anticipate di un anno le riduzioni del Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate.
DELEGA FISCALE “Noi chiediamo al Parlamento la delega per la riforma assistenziale e fiscale non più sul 2012 ma sul 2011 e nel corso del 2012 pensiamo di ottenere risparmi assolutamente realizzAbili per 4 miliardi. Nel caso non fosse possibile realizzare quell’obiettivo la garanzia di salvaguardia e una corrispondente riduzione di regime di tax expenditure”. Lo ha detto il ministro dell’economia, Giulio tremonti al termine del Cdm.
ACCORPAMENTO PER 1500 COMUNI
Sono circa 1.500 i comuni per i quali sarà reso obbligatorio l’accorpamento, in base ai criteri previsti dalla manovra. Si tratta dei comuni sotto i 1000 abitanti.
VIA PROVINCE SOTTO 300 MILA ABITANTI
Dalle prossime elezioni è prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300.000 abitanti. I capoluoghi interessanti dal provvedimento, stando a una verifica informale, sarebbero i seguenti:
Ascoli Piceno, Asti, Belluno, Benevento, Biella, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Crotone, Enna, Fermo, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Lodi, Massa Carrara, Matera, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia Tempio, Oristano, Piacenza, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Terni, Trieste, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Vibo Valentia. Resta da capire la sorte di Aosta, provincia con meno di 300 mila abitanti ma di una regione a Statuto speciale.
http://informarexresistere.fr/2011/08/13/ci-stanno-rubando-la-vita-2/

sabato 13 agosto 2011

Sciopero generale ma per fermarli tutti

Mentre il teatrino della politica italiana continua , il governo di destra si prepara a stangarci, ma un fatto oramai e' chiaro. Il massacro sociale non e' solo preparato da berlusconi e tremonti, ma anche da draghi e dall europa delle banche e dei padroni.
La segreteria cgil ora parla di sciopero generale, ma dopo aver perseguito una linea fallimentare di patto sociale, fino al ridicolo documento unico con padroni e sindacati complici.
Si' sciopero generale, ma non come gli ultimi, ma per fare sul serio. La lettere della bce annuncia addirittura il diritto a licenziare, dobbiamo fermarli!
Dobbiamo dire basta a berlusconi, ma anche a questa europa guidata dal governo unico delle banche. Occorre stare distanti da questa opposizione politica che vuol far cadere berlusconi, ma senza proporre nulla di diverso dal massacro sociale voluto dal governo unico.
Sciopero generale contro berlusconi, ma anche contro draghi e trichet...o si fa sul serio o si perde tutto.
La CGIL rompa e cambi gruppo dirigente
Proprio il patto sociale e la politica di patto sociale sono sbagliati, ingiusti e aggravano la crisi.Oramai e' chiaro che le cosiddette riforme chieste da quei poteri finanziari che sono tra le cause e ora speculano sulla crisi, sono solo l'ennesima riproposizione del massacro sociale ai danni dei lavoratori dei pensionati dei poveri. Il patto sociale serve solo a salvare le politiche economiche fallimentari della destra. Per questo la CGIL deve abbandonare quel ridicolo teatrino delle parti sociali in cui l’ha colpevolmente trascinata l’attuale gruppo dirigente. E' un dovere verso la democrazia rappresentare chi oggi si oppone al governo unico delle banche. Basta, la cgil rompa e cambi il gruppo dirigente. Serve questo oggi ai lavoratori.
Giorgio Cremaschi

venerdì 12 agosto 2011

CRISI: RINALDINI,ARBITRIO CAMUSSO SU DOCUMENTO PARTI SOCIALI. DA SEGRETERIA IRRESPONSABILITÀ, SIA CONVOCATO SUBITO COMITATO

(ANSA) - ROMA, 11 AGO - Gianni Rinaldini, dell'area di minoranza 'La Cgil che vogliamò, chiede «la convocazione urgente del comitato direttivo nazionale per valutare la situazione e decidere la mobilitazione generale, compreso lo sciopero generale per settembre». In un suo intervento su Liberazione, Rinaldini, infatti, lamenta come il documento presentato dalle parti sociali al governo costituisca «un atto di puro arbitrio ed irresponsabilità da parte delle segreteria ed in primo luogo del segretario generale della Cgil», Susanna Camusso. Per Rinaldini è «incomprensibile l'ammucchiata rappresentata pubblicamente dalla Marcegaglia» e «non è possibile procedere in questo modo». Quindi avanza la richiesta di una convocazione del comitato direttivo prima del Consiglio dei ministri.

mercoledì 10 agosto 2011

Numeri vincenti della sottoscrizione a premi della festa provinciale di Rifondazione Comunista - Bovezzo 2011

1)
3 pernottamenti a Roma - zona cinecittà in B&B offerto da Acquedotti Antichi
1295
2)
Televisore LCD 32’’
1696
3)
Abbonamento annuale Liberazione
2721
4)
Bicicletta
2975
5)
Fotocamera digitale
1632
6)
Cellulare
1390
7)
Cesto eno-gastronomico
874
8)
Batteria di pentole inox 10 pz.
2751
9)
Confezione vini offerto da Vin più
2968
10)
Lettore MP3
7036
11)
Coppia bottiglie vino
2579
12)
Borsa ecologica “La Falce e la Luna”
1657

Per il ritiro dei premi chiamare il 3281530258

Festa provinciale di Rifondazione Comunista.

Si è conclusa ieri sera la 20°Festa provinciale di Rif.Comunista.Il bilancio complessivo è positivo, pur avendo avuto giornate avverse,l'affluenza di pubblico è sempre stata numerosa.Un ringraziamento alle compagne e i compagni che hanno speso molto del loro tempo dietro i fornelli della cucina per garantire a tutti di godere della buona cucina.
La chiusura è stata posticipata di un giorno per dare modo a Giuliano e Heidi Giuliani di partecipare al dibattito sul G8 a 10 anni dalla morte di Carlo.La serata, è stata introdotta dal nostro instancabile Attilio, che ha letto la cronaca di quelle giornate di Genova vissute in prima persona da molti Bresciani.
Qui trovate il racconto scritto da Attilio che ha commosso il pubblico numeroso e ha riportato indietro di 10 anni chi come me era presente al tragico giorno della morte di Carlo.


domenica 7 agosto 2011

Festa provinciale di Rifondazione Comunista.

La festa provinciale di Rifondazione Comunista al Parco Urbano di Bovezzo sarà prolungata di un giorno, fino a martedì 9 agosto, per consentire l'incontro con Giuliano Giuliani, il papà di Carlo, nell'ambito dell'iniziativa "A dieci anni da Genova", che pertanto si articolerà in due giornate: la prima lunedì sera, con Checchino Antonini, giornalista di Liberazione, e con Valter Saresini, del Brescia Social Forum; la seconda martedì sera, con Giuliano Giuliani.

venerdì 5 agosto 2011

Lotta dur con standard e pur? No grazie

110805cremaschiGiorgio Cremaschi

L'incontro tra Berlusconi e le parti sociali è una colossale bufala, perché tutto ciò che lo ispira si sta rivelando pura aria fritta. Il Presidente del Consiglio, alla Camera, ha spiegato che la crisi è dovuta solo ad eventi internazionali, con i quali il governo non c'entra nulla e che l'unica cosa seria che si può fare è andare avanti con lo spirito di unità nazionale, con il confronto con le parti sociali e con la distruzione dello Statuto dei lavoratori. L'opposizione ha dato un chiaro esempio del suo stato confusionale, chiarendo che non è in grado di andare oltre la pur sacrosanta richiesta delle dimissioni del Presidente del Consiglio. In questo contesto l'appello delle parti sociali, riecheggiato sugli articoli di fondo dei principali giornali italiani, si rivela anch'esso come parte e non soluzione della crisi.
Ancora una volta tutto il palazzo si orienta a chiedere sacrifici, come nel '92, senza avere il coraggio di annunciare una sola misura che affronti davvero il tema della speculazione finanziaria e della crisi del debito. Discontinuità per la crescita, che vuol dire? Ognuno dei firmatari dell'appello ha una ricetta diversa.

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mercoledì 3 agosto 2011

SUICIDI IN FIAT: NON SI PUO’ CONTINUARE A VIVERE PER ANNI SUL CIGLIO DEL BURRONE DEI LICENZIAMENTI

Comunicato stampa

L’INTERO QUADRO POLITICO-ISTITUZIONALE CHE, DA SINISTRA A DESTRA, HA COPERTO LE INSANE POLITICHE DELLA FIAT E’ CORRESPONSABILE DÌ QUESTI MORTI INSIEME ALLE CENTRALI CONFEDERALI

Dopo aver lucrato negli anni scorsi finanziamenti pubblici multimiliardari, lo speculatore Marchionne chiude e ridimensiona le fabbriche Italiane e delocalizza la produzione all’estero per fare profitti letteralmente sulla pelle dei lavoratori che sono costretti ormai da anni alla miseria di una cassa integrazione senza fine ed a un futuro di disoccupazione.

A Pomigliano l’unica certezza dei cinquemila lavoratori consiste nella lettera di altri due anni di cassa integrazione speciale e cessazione dell’attività di Fiat Group Automobiles nella consapevolezza che buona parte di loro non saranno assunti da fabbrica Italia.

Il tentato suicidio di oggi di Carmine P., cui auguriamo di tutto cuore di farcela, il suicidio di Agostino Bova dei giorni scorsi, che dopo aver avuto la lettera di licenziamento dalla fiat per futili motivi è impazzito dalla disperazione ammazzando la moglie e tentando di ammazzare la figlia prima di togliersi la vita, sono solo la punta iceberg della barbarie industriale e sociale in cui la fiat sta precipitando i lavoratori.

Anche per questo la lotta dei lavoratori fiat contro il piano Marchionne ed a tutela dei diritti e dell’ occupazione rappresenta un forte presidio di tenuta democratica per l’ intera società.

Slai cobas fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d’Arco, 02/08/2011