nistica guidato da Patrizia Belli, e l'ente che gestisce il servizio collaborare con dei privati.
edo rettangono rivestito con pannelli in lega di rame e zinco e dotato di ampie vetrate. «Cinque aule verranno dedicate alla materna, un paio al nido», spiega l'assessore Belli. «La struttura sarà a moduli, quindi predisposta per eventuali ampliamenti». Chi realizza questo asilo, come accennato, è un privato (la ditta Turra): l'operazione prevede infatti la costruzione del nuovo immobile sull'area comunale di via Bevilacqua a fronte del ritiro dell'edificio storico di via Carso oggi adibito ad asilo (che è di proprietà dell'ente «Liduina Salvatori» che gestisce l'asilo) e della concessione della possibilità di ampliare un capannone industriale, ovviamente della Turra, situato in via Bonfadina. Il valore dell'operazione in corso, come anticipato, è di quasi due milioni di euro, un milione e 963mila per la precisione: un milione è infatti l'importo degli standard di qualità dovuti al Comune dalla ditta per l'operazione di via Bonfadina, mentre 963mila euro è il valore dell'immobile di via Carso oggetto di alienazione. Da un lato quindi in questa complessa operazione c'è la Turra e dall'altro il Comune con l'ente «Liduina Salvatori»: questi ultimi due soggetti saranno infatti i proprietari della nuova scuola materna di via Bevilacqua. Alla scelta di una simile operazione la Belli è giunta valutando molte alternative: «Molto difficile, da un punto di vista pratico, ma anche economico, sarebbe stato sistemare l'immobile storico di via Carso. Abbiamo preferito destinare ai bambini questa bellissima area panoramica». In fase di voto, nei due passaggi in Consiglio comunale, le minoranze si sono astenute.Dal giornale di Brescia 29/7/2011



