mercoledì 17 aprile 2013


Brescia - Rifondazione candida il segretario Bertocchi

SINISTRA. Il partito della falce & martello presenta alle comunali una lista che - dicono i promotori - si oppone alla logica del «meno peggio»
Caso Caffaro: «Nel 2001 avevamo cercato di portare il pericolo all'attenzione della città»
Fiorenzo Bertocchi (secondo da destra) in piazza Vittoria FOTOLIVE

Scelta come location piazza Vittoria - per ribadire il valore fondante dell'antifascismo nella giornata contro il ricollocamento del «Bigio» - Rifondazione Comunista ha presentato ufficialmente ieri il suo candidato sindaco e il suo programma, con tanto di bandiera con falce e martello che sventolava in una piazza dall'architettura e dalle rievocazioni tutt'altro che rosse. «Un'alternativa vera al centrodestra e al centrosinistra, con la convinzione che la forma partito sia una modalità di partecipazione realmente democratica, molto più della partecipazione virtuale che favorisce il personalismo e che, al contrario di ciò che sostiene qualcuno, non è affatto trasparente - ha esordito il candidato Fiorenzo Bertocchi, segretario del partito -: basta con la politica delle grandi opere e della cementificazione, basta speculazione e spreco vergognoso di denaro pubblico, no al parcheggio sotto il Castello e no all'ampliamento della stazione per il Tav; sì a una mappatura completa dell'inquinamento in città, per avviare al più presto un'opera seria di bonifica del territorio da Pcb», sono i punti del programma del Prc.
CON UNA LISTA «che si oppone alla logica del meno peggio», Rifondazione Comunista sente la necessità di un cambiamento vero che segua due filoni. Da un lato c'è la questione sociale: «Si deve superare la logica dell'individualismo e ricreare il senso di comunità per una città vivibile - ha proseguito Bertocchi -, varando un piano di affitti calmierati per affrontare la situazione di grave emergenza, che deve poi però sfociare in una revisione totale del piano di governo del territorio che tengo conto delle esigenze dei cittadini. Occorre ridefinire lo stato sociale comunale, con un fondo di solidarietà per la città e interventi straordinari in sostegno dei più deboli. Quindi ripristino di tutti i servizi sociali comunali, consultori in ogni quartiere, riduzione dell'aliquota comunale dell'Imu e introduzione della progressività dell'imposizione Irpef». La seconda strada è quella relativa all'ambiente: Bertocchi ha ricordato come Rifondazione Comunista da anni sia in prima linea, «nell'opposizione alla privatizzazione di Asm, nella proposta di scorporo da A2A dalla gestione di acqua e rifiuti, in vista di un politica del riciclo totale e della resa totalmente pubblica e per tutti dell'acqua cittadina». In merito alla vicenda Caffaro, Rifondazione nel 2001 «aveva cercato di portare il pericolo all'attenzione della città». Non poteva mancare infine un giudizio indirizzato al Movimento 5 Stelle e al suo modo di gestire la vittoria elettorale: «Occorre ritornare a fare politica vera, i grillini non sono un'alternativa di sistema, ma sono solo risposte raffazzonate e parziali ad alcuni problemi», ha concluso Bertocchi. 
dal BresciaOggi

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