venerdì 4 maggio 2012

Cazzago Elezioni: salta il confronto pubblico a tre



Salta il dibattito pubblico che avrebbe dovuto vedere coinvolti i tre candidati alla poltrona di sindaco del Comune di Cazzago.
La proposta, nata alla fine di marzo da un'idea della leader della lista «La tua civica» Patrizia Belli, avrebbe potuto rappresentare - accanto agli ultimi incontri organizzati dalle tre liste in corsa («Obiettivo Comune» con Angelo Buffoli come candidato, «Mossini per la famiglia e la libertà» con Antonio Mossini e la già citata «La tua civica» della Belli) - uno degli eventi di chiusura della campagna elettorale. L'idea è nata durante la presentazione della sede della lista della Belli e, dopo una prima proposta verbale informale, è stata formalizzata agli altri due candidati. Le liste di Mossini e di Buffoli sono parse disponibili a un dibattito pubblico, ma nonostante le dichiarazioni iniziali l'iniziativa si è arenata sulla definizione delle regole per organizzare il dibattimento.
Mossini, leader del centro destra, aveva dato - sin dalla presentazione del suo gruppo nella tenuta Ambrosini il primo di aprile - la sua disponibilità, sottolineando come il dibattito potesse essere una buona opportunità di confronto tra i candidati e la cittadinanza. Patrizia Belli aveva evidenziato l'importanza di questo appuntamento, da considerarsi un'occasione per vedere riuniti sullo stesso palco i tre candidati al ruolo di primo cittadino e per poter avere un confronto diretto che potesse coinvolgere anche i cittadini.
Anche «Obiettivo comune» - come dichiarato dal coordinatore Michele Venni - era disponibile ad un confronto pubblico tra i candidati, che avrebbe presentato un'ulteriore occasione per esporre i punti cardine dei diversi programmi.
La proposta, tuttavia, non porterà a nulla di concreto. La causa sono i diversi punti di vista su come si sarebbe dovuto svolgere il confronto. «La tua civica» e la lista di Mossini avrebbero preferito infatti una serie di domande estemporanee e un successivo coinvolgimento del pubblico - sempre all'interno di regole ben precise - nel dibattito, mentre all'interno di «Obiettivo comune» si sarebbe preferito privilegiare domande stabilite in precedenza. Questo per evitare l'uscita della discussione dai binari dei programmi politici, col rischio di andare ad avvelenare ulteriormente un clima elettorale già «caldo». Con questi presupposti - e la difficoltà di trovare un accordo che potesse accontentare le diverse parti in causa - l'occasione per i cazzaghesi di vedere sullo stesso palco i tre candidati alla poltrona di sindaco è ormai definitivamente sfumata.

Dal Giornale di Brescia 04/05/2012 di Gabriele Minelli

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