mercoledì 8 maggio 2013


Peppino Impastato siamo noi,
nessuno si senta escluso

pubblicata alle ore:08/05/2013
I santini delle commemorazioni offendono la memoria dell'Antimafia vera. Non si può un giorno piangere Agnese Borsellino e il giorno dopo esaltare il ricordo di Giulio Andreotti, non si possono celebrare cerimonie per le vittime di Ustica e di Piazza della Loggia un giorno e gli altri contribuire a non rendergli giustizia e verità, non si possono commemorare Pio La Torre e Peppino Impastato e poi accettare, condividere, tacere davanti alle violenze fasciste e allo sdoganamento di chi le compie, o ingannare, tentare di mettere a tacere, reprimere (in prima persona o da complici) l'opposizione al Muos (una delle più grandi battaglie di Pio La Torre fu quella contro i missili a Comiso).L'unica vera memoria rispettosa è il pretendere giustizia, lo svelare i meccanismi del Potere, con nomi, cognomi, trame, denunciando e mai tacendo. Peppino non è un santo per laici altari, è un fuoco che deve arderci dentro.
di Alessio Di Florio, Ass. Antimafie Rita Atria

Nessun commento:

Posta un commento