venerdì 9 ottobre 2009

La carica dei "101 mila"


Non è bastata la pioggia incessante, caduta durante il corteo a fermare le tute blu a Milano.La partecipazione è stata calcolata in oltre centomila,che risulteranno sicuramente poche centinaia alla conta fatta di Cisl-Uil e Confindustria.I numeri contano poco, ma sicuramente erano anni che non vedevo Piazza del Duomo cosi gremita nonostante il corteo fosse ancora lungo il percorso, mentre dal palco terminava la manifestazione Gianni Rinaldini, preceduto da interventi di alcuni rappresentanti di fabbriche il lotta.Molti i leadere della Sinistra Extraparlamentare presenti alla testa del corteo,tante le bandiere di Rifondazione Comunista,Coministi Italiani,Sinistra Critica.Con grande stupore nel corteo anche bandiere dell'Italia dei Valori, con Di Pietro che sfoggiava un cappellino della Fiom e con il fischietto in bocca accompagnato dal fido scudiero,Il Cav.Zip, meglio conosciuto come Zipponi.
Fermatevi", è stato l'appello di Rinaldini a Federmeccanica affinché sospenda "la trattativa con Fim e Uilm a cui ora partecipiamo solo con un ascoltatore". La proposta rilanciata oggi in piazza dal leader della Fiom-Cgil è di "sospendere la trattativa e sottoporre le due piattaforme ai lavoratori con un referendum". In caso di vittoria della piattaforma di Fim e Uilm, la Fiom è disposta a fare un passo indietro "ritirando la piattaforma" ma "anche Fim e Uilm devono fare la stessa cosa - ha spiegato Rinaldini - ritirare la loro piattaforma se passa a maggioranza la nostra". Si tratta di un "atto di democrazia" che, nell'intenzione della Fiom che ha già convocato tute le forze politiche, deve tradursi in un "atto legislativo" per il futuro. Rinaldini ha infatti spiegato che "i lavoratori devono poter decidere con un referendum su tutti gli accordi che li riguardano".

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